Politica
Pesticidi in Val di Chiana, Libera Castiglioni: “Quella del PD è bio-politica”
Il bersaglio dell’attacco politico qualche giorno fa era stato Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino e promotore di un incontro con il patron di Aboca e l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi sull’inquinamento da pesticidi nella zona. Riunione – sostengono i dem – da cui il primo cittadino ha colpevolmente “escluso le associazioni di categoria agricole, le piccole imprese e i coltivatori che vivono del proprio lavoro“.
“Quindi si può capire che i componenti delle minoranze brancolino nel buio e che cerchino di sgomitare per elemosinare un po’ di attenzione e di apprezzamento. Ma evidentemente tutto questo arrabattarsi va a discapito della lucidità e anche della memoria. Lo dimostra il comunicato del PD castiglionese ed in particolare della sua segretaria Lucini, che si inalbera perché il sindaco non ha invitato tutte le associazioni agricole locali all’incontro da lui promosso tra il patron di Aboca e l’amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi.
Innanzitutto va sottolineata l’importanza di questo incontro: quelli che sono probabilmente i due più importanti operatori nazionali del settore agricolo – peraltro contendenti e in concorrenza sui medesimi mercati – si siedono allo stesso tavolo e prendono in considerazione possibili sinergie a favore del nostro territorio. Non si possono nemmeno immaginare i possibili sviluppi e le opportunità che ne potrebbero scaturire. E per Lucini invece, come nel ben noto proverbio cinese sul dito e la luna, è stato un errore, perché andava allargato a chiunque avesse anche una minima attinenza con l’agricoltura.
D’altronde questa è esattamente la logica che guida certi dinosauri della politica: coinvolgere più gente possibile, anche a discapito del buon esito di un progetto, al solo fine di crearsi rendite di posizione da sfruttare più avanti. A loro non importa l’efficacia delle iniziative, che poi inevitabilmente porteranno interessi e vantaggi proprio a favore di quelle stesse associazioni ed ai singoli imprenditori. Perché è evidente che, se certi piani andranno in porto, saranno coinvolti anch’essi, quando la loro presenza diventerà realmente necessaria e funzionale. Ma la segretaria del PD non si limita ad essere inopportuna e miope, pretende di cadere nel ridicolo. Lo fa infatti quando nomina, come esempio degli ‘esclusi’, il presidente dell’Associazione dell’Aglione. Ma come? Non erano proprio loro che avevano dileggiato e vituperato la nascita di quella associazione? Sono stati folgorati sulla via di Damasco? Forse Damasco è semplicemente il posto più vicino a Castiglioni in cui dovrebbero andare a rifugiarsi, per consentire ai nostri concittadini di fare ciò che veramente vorrebbero: dimenticarli”.




