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sabato | 14-03-2026

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Politica

Arezzo 2020 e Alleanza Verdi Sinistra confermano sostegno a Ceccarelli: proposte per il cambiamento della città

Con l’assemblea di iscritti e simpatizzanti svoltasi il 10 marzo scorso, Arezzo 2020 ha delineato il proprio percorso programmatico e ha riconfermato l’impegno politico insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra per costruire un reale cambiamento per la città di Arezzo.

“Il lavoro che ci attende sarà impegnativo –  si legge in una nota – ma dopo dieci anni di governo della destra, riteniamo che la città meriti una nuova prospettiva e una pianificazione sociale, culturale e urbanistica capace di guardare al futuro.

In questi anni la giunta di destra si è contraddistinta per un forte accentramento delle scelte, per la sostanziale negazione delle forme di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza e per la mancanza di una vera pianificazione strategica nei diversi ambiti amministrativi.

All’interno della coalizione progressista Arezzo Partecipa, che sostiene la candidatura a sindaco di Vincenzo Ceccarelli, vogliamo affermare un’idea diversa di città: una comunità fondata sullo sviluppo delle relazioni sociali, sulla partecipazione democratica, sulla solidarietà, sull’inclusione e sulla cittadinanza attiva. Una città capace di contrastare disuguaglianze, emarginazione e razzismo e di costruire una pianificazione strategica per il futuro.

Ci faremo garanti di un nuovo rapporto tra amministrazione e cittadini, portando avanti con determinazione alcuni punti programmatici qualificanti della sinistra sociale e ambientalista, già recepiti nel programma della coalizione.

Tra le priorità:

  • Un nuovo decentramento amministrativo e percorsi strutturati di partecipazione, valorizzando anche il ruolo dei centri sociali e coinvolgendo la cittadinanza nelle scelte pubbliche.
  • Un piano delle piccole opere per migliorare la vivibilità nei quartieri e nelle frazioni, con priorità alla manutenzione dei beni comuni: strade, scuole, verde pubblico, impianti sportivi e spazi sociali, troppo spesso trascurati negli ultimi anni.
  • Promozione della salute e sostegno al servizio sanitario pubblico, con lo sviluppo di una sanità territoriale più organizzata e l’attivazione piena delle Case della Comunità, per ridurre i tempi di attesa e facilitare l’accesso ai servizi.
  • Servizi socioassistenziali integrati tra Comune e ASL, per rispondere ai bisogni dei soggetti più fragili: anziani non autosufficienti, giovani in difficoltà, immigrati, persone con disabilità e nuove povertà, attraverso nuovi centri diurni e il potenziamento dell’assistenza domiciliare.
  • Politiche di integrazione e inclusione, con il ripristino della Casa delle Culture.
  • Un patto di comunità per i giovani, sostenendo aggregazione, attività culturali e sportive per contrastare disagio, marginalità, dispersione scolastica, dipendenze e bullismo.
  • Sostegno al lavoro, allo sviluppo economico e all’innovazione, con l’istituzione di un tavolo permanente sull’economia locale, il supporto alle nuove imprese giovanili e alle attività formative, lo sviluppo digitale inclusivo e il contrasto al lavoro illegale. Stop agli appalti al massimo ribasso e più sicurezza sul lavoro, tutela ambientale e salario minimo garantito.

Riteniamo inoltre necessario programmare lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso strumenti di pianificazione strategica: piano strutturale, piano della mobilità e piano del verde urbano. È indispensabile fermare il consumo di suolo, favorire il recupero dell’esistente e delle aree dismesse, promuovere l’innovazione energetica e riqualificare l’edilizia residenziale pubblica.

Serve anche una nuova politica ambientale: più patrimonio arboreo e verde urbano, una gestione dei rifiuti orientata al recupero e alla chiusura della linea L45 dell’inceneritore, sviluppo del trasporto pubblico locale e della mobilità alternativa, valorizzazione della stazione ferroviaria di Arezzo per migliorare i collegamenti verso nord e sud, ripubblicizzazione del servizio idrico e revisione del sistema delle Fondazioni che oggi sottrae al Consiglio comunale importanti funzioni sociali e culturali.

Allo stesso tempo va costruito un patto organico per la sicurezza urbana, tema su cui la destra aretina ha dimostrato tutti i propri limiti. La sicurezza si costruisce con politiche integrate: presidio del territorio, coesione sociale, cura e decoro degli spazi pubblici, presenza del vigile di quartiere e recupero delle aree degradate.

Infine, proponiamo una nuova politica integrata di cultura e turismo, fondata sulla valorizzazione delle risorse locali e del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, in collaborazione con gli altri comuni della provincia.

Su queste idee e su questi programmi Arezzo 2020 e Alleanza Verdi Sinistra si impegnano con determinazione insieme al candidato sindaco e alla coalizione progressista.

Invitiamo tutte e tutti coloro che credono che la città abbia bisogno di un cambiamento profondo a contribuire a questo percorso”.

Arezzo 2020 – per cambiare a sinistra
Alleanza Verdi e Sinistra