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venerdì | 13-03-2026

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Politica

Medioetruria, Menchetti: “Quel post social ha una grafica insidiosa. Ecco perché sono contrario al progetto”

AREZZO – Il tema della stazione dell’alta velocità Medioetruria torna al centro del dibattito politico aretino in vista delle prossime elezioni amministrative. A intervenire è il consigliere comunale e candidato a sindaco con la Lista Indipendente Per Arezzo Michele Menchetti, che chiarisce nuovamente la propria posizione dopo la diffusione sui social di un post che confronta le posizioni dei candidati sulla realizzazione dell’infrastruttura.

Nel post, spiega Menchetti, le diverse posizioni vengono rappresentate con una grafica che utilizza il verde per i favorevoli e il rosso per i contrari, tra cui lo stesso consigliere. Una rappresentazione che, secondo Menchetti, rischia però di risultare fuorviante.

“Quella grafica è insidiosa e trasmette un messaggio non corretto – afferma – perché manca completamente la spiegazione delle motivazioni che mi hanno portato a esprimere una posizione contraria”.

Menchetti ricorda che la sua scelta risale al Consiglio comunale e provinciale congiunto del 16 gennaio 2025, tenutosi nel Palazzo della Provincia, quando votò contro la realizzazione della stazione. Una decisione che, precisa, non nasce da una contrarietà generale alle infrastrutture.

“Non è stato un voto contrario alle ambizioni della nostra città e del nostro territorio – spiega – ma una scelta dettata dalla volontà di tutelare gli interessi di Arezzo e dell’intera provincia. Non mi oppongo alle nuove infrastrutture in generale, ma nello specifico al progetto della stazione dell’alta velocità Medioetruria”.

Il consigliere sottolinea come la sua posizione sia maturata dopo un confronto politico interno e sia stata condivisa dal gruppo di cui fa parte. “A suo tempo sono stato contattato da Matteo Galli del comitato Sava per conoscere la mia posizione. Dopo un confronto con i miei compagni di percorso politico ho reso pubblica in modo trasparente la nostra scelta, condivisa all’unanimità”.

Alla base della contrarietà di Menchetti c’è soprattutto il timore che la stazione possa trasformarsi in una “cattedrale nel deserto”.

“Si tratta di un’opera dai costi enormi e dai tempi di realizzazione lunghissimi – sostiene – con un impatto ambientale significativo e con un’utenza ancora tutta da definire nei numeri. E se a metà lavori mancassero i fondi necessari per completarla? È già successo con la Due Mari poco più di un anno fa, in un rimpallo di responsabilità tra partiti. A pagarne le conseguenze sarebbero ancora una volta i cittadini”.

Menchetti solleva poi interrogativi anche sul tema dei collegamenti con la futura stazione. “Ferro su ferro? Gomma su ferro? Sono questioni tutt’altro che secondarie”.

Il consigliere ricorda comunque di aver sostenuto con la propria firma la richiesta di un Consiglio comunale aperto sul tema dell’alta velocità. “Credo sia giusto offrire alla città momenti di confronto pubblico su questioni così rilevanti”.

Secondo Menchetti, esistono anche alternative più concrete e meno onerose alla realizzazione di una nuova stazione. “Si potrebbero potenziare i treni dell’alta velocità che già transitano dalla stazione di Arezzo. Una soluzione pratica e certamente meno costosa”.

L’attenzione, aggiunge, dovrebbe essere rivolta soprattutto alle esigenze quotidiane dei pendolari. “Non esiste solo l’alta velocità. L’obiettivo dovrebbe essere lavorare per chi ogni giorno si sposta per studio o lavoro, pretendendo treni puntuali e decorosi a prezzi adeguati sia verso Firenze sia verso Roma”.

Menchetti evidenzia anche il tema dei costi dei collegamenti veloci: “Pochi possono permettersi un Frecciarossa a 22 euro per Firenze e a 46 euro per Roma. È davvero così difficile capire che la priorità dovrebbe essere migliorare il servizio per i pendolari?”.

Infine, il consigliere rivolge un riconoscimento al comitato Sava, promotore della battaglia a favore della stazione Medioetruria. “Pur non condividendone la posizione – conclude – riconosco la perseveranza e l’impegno nel portare avanti questa iniziativa. Tuttavia la storia ci insegna che prima di avviare nuove grandi opere pubbliche dovremmo concentrarci nel portare a termine quelle già iniziate”.