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giovedì | 12-03-2026

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Sanità

Zanzara tigre e insetti vettori: regole per comportamenti a tutela della salute pubblica

Arezzo – Il sindaco Alessandro Ghinelli ha emanato una specifica ordinanza per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse dagli insetti vettori, in particolare zanzara tigre e zanzara comune. Il provvedimento introduce una serie di prescrizioni rivolte a cittadini, imprese e gestori di spazi pubblici e privati con l’obiettivo di contenere la proliferazione degli insetti e ridurre il rischio di diffusione di malattie infettive.

Le disposizioni resteranno in vigore fino al 30 novembre e coinvolgono un’ampia platea di soggetti: cittadini, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, proprietari e affittuari di immobili o aree aperte, anche inutilizzate, dove possano formarsi ristagni d’acqua.

Tra le principali indicazioni contenute nell’ordinanza c’è il divieto di abbandonare all’aperto contenitori di qualsiasi tipo – anche su terrazzi, balconi e lastrici solari – nei quali possa accumularsi acqua piovana. Dove i contenitori siano invece utilizzati, dovranno essere svuotati regolarmente o chiusi con coperchi ermetici o reti zanzariere per evitare la formazione di acqua stagnante.

L’ordinanza stabilisce inoltre l’obbligo di impedire ristagni d’acqua su teloni o superfici concave, di non lasciare giochi e piscine gonfiabili con acqua stagnante per più di cinque giorni, di controllare e pulire periodicamente gronde e scarichi pluviali e di svuotare regolarmente sottovasi e fioriere.

Particolare attenzione viene richiesta anche per fontane ornamentali, vasche e piscine non in esercizio, che dovranno essere svuotate oppure sottoposte a trattamenti anti-larvali. Analoghi trattamenti larvicidi sono previsti per tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta dell’acqua meteorica presenti nelle proprietà private, da effettuare secondo le indicazioni dei prodotti utilizzati e comunque dopo ogni pioggia. In alternativa, tali strutture dovranno essere chiuse con reti zanzariere adeguatamente mantenute.

Tra le misure previste rientra anche la manutenzione delle aree verdi: cortili e terreni dovranno essere mantenuti sgombri da erbacce, sterpi e rifiuti, mentre nei terreni incolti o inutilizzati sarà necessario provvedere allo sfalcio periodico della vegetazione per evitare ristagni d’acqua.

Regole specifiche per alcune attività

L’ordinanza contiene inoltre prescrizioni mirate per diverse tipologie di attività.

Per i conduttori di orti è prevista l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitori da riempire e svuotare ogni volta, evitando la formazione di ristagni. I serbatoi d’acqua dovranno essere chiusi con coperchi ermetici o reti zanzariere.

Indicazioni specifiche riguardano anche depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, in particolare quelle legate alla rottamazione o allo stoccaggio di pneumatici e materiali di recupero. In questi casi i materiali dovranno essere custoditi al coperto o protetti con teli impermeabili ben fissati, evitando pieghe e avvallamenti in cui possa accumularsi acqua. Quando ciò non sia possibile, dovranno essere effettuati trattamenti larvicidi entro cinque giorni da ogni pioggia.

Obblighi analoghi sono previsti per i cantieri, dove dovrà essere evitata qualsiasi raccolta d’acqua nelle aree di scavo o nei contenitori utilizzati durante i lavori. In caso di sospensione delle attività, i responsabili dovranno sistemare materiali e superfici in modo da impedire ristagni di acqua meteorica.

Norme specifiche riguardano anche vivai, serre, depositi e negozi di piante e fiori, nonché le aziende agricole. Queste realtà dovranno organizzare le irrigazioni evitando accumuli d’acqua, coprire eventuali serbatoi e programmare adeguate verifiche e trattamenti antilarvali per contrastare la proliferazione delle zanzare.

Indicazioni per i cimiteri

L’ordinanza stabilisce infine alcune regole anche per i cimiteri: non dovranno essere lasciati vasi o sottovasi pieni d’acqua e gli annaffiatoi vuoti dovranno essere rimossi o conservati capovolti. Le fontane non dovranno essere ostruite con fiori o residui vegetali e i vasi potranno essere riempiti con materiale inerte – come sabbia, terra o argilla espansa – per evitare ristagni.

Trattamenti straordinari solo in caso di rischio sanitario

Per quanto riguarda gli interventi di disinfestazione larvicida e adulticida, il Comune potrà disporli in presenza di casi accertati di malattie virali trasmesse da zanzare e su indicazione del Dipartimento di Prevenzione della Azienda Usl Toscana Sud Est, attraverso specifiche ordinanze urgenti.

Al di fuori di situazioni di emergenza sanitaria, tali interventi potranno essere effettuati solo in casi straordinari, in presenza di una comprovata elevata densità di zanzare e dopo indagini ambientali ed entomologiche. In ogni caso, non saranno programmati interventi a calendario, ma solo quando effettivamente necessari.