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martedì | 10-03-2026

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Sanità

Arezzo, segnalazione di un utente: “Niente più priorità al CUP per i disabili?”

AREZZO – Una segnalazione arrivata alla redazione riporta all’attenzione la situazione degli sportelli del CUP dell’ospedale San Donato di Arezzo, dove – secondo quanto riferito da un cittadino – sarebbe stata eliminata la priorità per le persone con disabilità sia nella prenotazione delle visite sia nel ritiro degli esami.

A sollevare la questione è Giovanni P., che chiede chiarimenti alla direzione della USL Toscana Sud Est su una scelta che, se confermata, potrebbe creare difficoltà proprio alle persone più fragili.

«Desidero portare alla vostra attenzione una situazione che sta suscitando forte indignazione tra diversi cittadini – scrive –. Presso il CUP dell’ospedale San Donato di Arezzo sarebbe stata recentemente eliminata la priorità per le persone disabili sia nella prenotazione delle visite sia per il semplice ritiro delle analisi».

Secondo la segnalazione, la mancanza di una corsia preferenziale comporterebbe lunghe attese anche per chi ha difficoltà motorie o patologie invalidanti.

«Se confermata – prosegue – questa decisione comporta che persone con gravi difficoltà di deambulazione, con handicap motori o patologie invalidanti siano costrette a lunghe file insieme a utenti normodotati, una scelta che appare incomprensibile e profondamente ingiusta verso cittadini già in condizioni di fragilità».

Il cittadino richiama anche il quadro normativo che tutela i diritti delle persone con disabilità.

«La normativa italiana tutela in modo preciso questi diritti: la legge 104 del 1992 e la legge 67 del 2006 contro le discriminazioni impongono alle pubbliche amministrazioni di garantire condizioni di accesso ai servizi che non penalizzino i cittadini con disabilità. Situazioni di questo tipo potrebbero configurare una discriminazione indiretta nell’accesso a un servizio pubblico essenziale».

Il Sig. Giovanni racconta inoltre un episodio avvenuto questa mattina allo sportello del CUP, dove si è recato per ritirare alcuni esami.

«Mi sono presentato allo sportello intorno alle 11 e ho potuto constatare direttamente la situazione. Ricordavo che fino all’anno scorso era presente una priorità o comunque uno sportello che consentiva alle persone con disabilità di svolgere più rapidamente queste pratiche. Oggi invece mi sono trovato ad attendere circa 50 minuti in fila».

Secondo quanto riferito, i locali erano molto affollati e con spazi limitati.

«I locali erano molto affollati, con spazi piuttosto stretti e con difficoltà anche a trovare una sedia per sedersi durante l’attesa. Per chi ha problemi di deambulazione o altre difficoltà fisiche una situazione del genere diventa estremamente pesante».

Da qui l’appello affinché la questione venga chiarita.

«Ritengo che questa condizione meriti attenzione – conclude – perché un servizio sanitario pubblico dovrebbe garantire modalità di accesso più adeguate per le persone con disabilità o con difficoltà motorie. Una sanità pubblica si giudica soprattutto da come tratta i cittadini più fragili».