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martedì | 10-03-2026

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Politica

Marcello Comanducci candidato del centrodestra: “Scendo in campo per amore della città. Concreti nel fare, con una visione per Arezzo”

AREZZO – In vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, come raccontato da Arezzo 24, il centrodestra aretino ha trovato la propria sintesi sul nome di Marcello Comanducci, già assessore nella prima giunta guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli. Dopo l’avvio della candidatura con una serie di liste civiche, nelle ultime ore è arrivato anche l’appoggio ufficiale della coalizione di centrodestra.

Abbiamo incontrato Comanducci per parlare delle motivazioni della sua candidatura, delle priorità per la città e della sfida elettorale che lo attende.

Comanducci, il centrodestra ha trovato la quadra sul suo nome. Cosa l’ha spinta a scendere in campo in una sfida così importante?

“Anche se può sembrare scontato, la motivazione principale è l’amore per questa città e la voglia di contribuire a migliorarla. Nei cinque anni in cui ho fatto l’assessore mi sono impegnato al massimo e penso di aver portato avanti anche cose positive. Allo stesso tempo avevo tante altre idee in mente da tempo. Così, insieme a Gianfrancesco Gamurrini, abbiamo deciso di scendere in campo. Due settimane fa abbiamo lanciato la mia candidatura a sindaco, inizialmente con una o più liste civiche legate al mio nome. Da ieri anche il centrodestra ha deciso di sposare questo progetto, entrando a far parte della nostra avventura. Quindi la proposta si è allargata: i cittadini potranno votarmi sia attraverso le nostre liste civiche sia attraverso i partiti della coalizione”.

Guardando ai suoi cinque anni da assessore nella prima giunta Ghinelli, c’è qualcosa che è rimasto incompiuto?

“Di cose ce ne sono tante, ma bisogna essere onesti: nel frattempo è cambiato molto. È cambiata la città, è cambiato il mondo. Abbiamo attraversato una pandemia, sono arrivate le guerre e sono cambiate anche le abitudini e il modo di vivere degli italiani e degli aretini. Per questo dobbiamo partire, secondo noi, da due livelli differenti. Da una parte ci sono le cose pratiche: migliorare i rapporti tra cittadini, imprese e amministrazione, intervenire su strade, palestre, scuole e in generale sui servizi pubblici. Dall’altra c’è anche la capacità di sognare una città diversa e più moderna. Noi vogliamo muoverci su entrambi i piani: essere molto concreti nel fare, ma avere anche una visione di futuro”.

Qual è il primo obiettivo che si porrebbe se diventasse sindaco di Arezzo?

“La prima cosa che farei sarebbe fermarmi ad ascoltare la città. Vorrei studiarla, capire bene le sue esigenze. Camminare per Arezzo, vedere con i miei occhi quello che non funziona, soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi. Da lì partire con risposte concrete e veloci. Parallelamente bisogna lavorare anche su progetti più importanti, sapendo però che la burocrazia spesso richiede tempi lunghi. Per questo è necessario programmare subito le grandi opere, ma nello stesso tempo intervenire rapidamente sulle questioni quotidiane che i cittadini vivono ogni giorno”.

Il suo principale antagonista sarà Vincenzo Ceccarelli, un politico di lunga esperienza. Lei invece arriva da un percorso civico. Pensa che questa differenza possa essere un vantaggio?

“Questo lo diranno le urne. Sicuramente siamo due figure molto diverse. Ho grande rispetto per Ceccarelli. Noi in questa fase lavoreremo soprattutto sui programmi, unendo quelli delle nostre liste civiche con quelli dei partiti della coalizione e ascoltando anche le proposte che arriveranno dagli altri. Da parte mia ci sarà una campagna elettorale assolutamente civile. Non ho mai sopportato le campagne in cui si pensa più ad attaccare l’avversario che a parlare delle proprie idee. Io punterò su quello che voglio fare per Arezzo, sui miei progetti e sulla mia persona”.

La corsa verso Palazzo Cavallo è dunque ufficialmente iniziata. Con l’appoggio del centrodestra e delle liste civiche, Marcello Comanducci si prepara ad affrontare una campagna elettorale che, da qui alla fine di maggio, entrerà nel vivo del confronto politico per il futuro della città.