Cronaca
Arezzo, il Tar respinge il ricorso sul bando per il comandante della Municipale. Il CSA: “Verificheremo le competenze del vincitore”
Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana ha respinto il ricorso presentato contro il bando del Comune di Arezzo per la selezione del nuovo comandante della Polizia Municipale, confermando la legittimità della procedura concorsuale avviata dall’amministrazione comunale.
La vicenda nasce all’inizio dell’anno, quando il sindacato CSA Regioni Autonomie Locali – Dipartimento Polizia Locale, coordinamento provinciale di Arezzo, guidato dal coordinatore Roberto Prestigiacomo, ha deciso di impugnare davanti al tribunale amministrativo il concorso bandito dal Comune per coprire il posto dirigenziale di comandante del corpo.
Il ricorso, presentato con l’assistenza degli avvocati Roberto Alboni ed Elena Balsimelli, chiedeva l’annullamento del bando e la sospensione della procedura concorsuale. Il Tar, esaminata la richiesta cautelare, ha tuttavia ritenuto che la procedura predisposta dal Comune sia conforme alla normativa vigente e idonea a garantire una selezione adeguata per individuare il profilo professionale richiesto.
In particolare, il tribunale ha evidenziato come le prove concorsuali previste risultino idonee a verificare i requisiti di partecipazione e ad assicurare una selezione rigorosa, sottolineando inoltre che l’eventuale esperienza specifica nel settore può essere valorizzata attraverso il punteggio attribuito ai titoli.
Bando per il comandante della Polizia Municipale di Arezzo, il Tar respinge il ricorso del sindacato
Sulla decisione interviene il Sindacato CSA RAL (CSA Regioni Autonomie Locali), Segreteria provinciale di Arezzo, che in una nota firmata dal segretario provinciale Roberto Prestigiacomo prende atto della pronuncia del tribunale.
«Prendiamo atto di come il Tar, in questa fase preliminare, ritenga che “le prove concorsuali paiono idonee ad assicurare la selezione di soggetti dotati delle necessarie competenze, puntualmente descritte nell’articolo 2 del bando”», afferma il sindacato.
Il CSA sottolinea tuttavia di mantenere le proprie perplessità sul rischio che il ruolo possa essere ricoperto da una figura priva di un’adeguata esperienza specifica nel settore della polizia locale.
«Auspichiamo che ciò sia effettivamente vero — prosegue la nota — e che venga scongiurato il rischio, da noi denunciato, di una nomina di soggetto privo di esperienza specifica».
Il sindacato ribadisce quindi che la valutazione definitiva sarà possibile solo al termine della procedura concorsuale.
«All’esito della procedura, dunque, come peraltro già esposto in altro comunicato stampa del 5 febbraio 2026, vedremo se la persona che sarà selezionata avrà effettivamente le necessarie competenze», conclude Prestigiacomo, precisando che il CSA si riserva «in caso contrario sia la coltivazione del ricorso, sia l’eventuale impugnazione presso il Consiglio di Stato del provvedimento del Tar».






