Mobilità
Via Fiorentina, lavori fermi
AREZZO – Se ne parla da anni, ma lungo l’intersezione tra la tangenziale, via Fiorentina, via Marco Perennio e via Pitagora la situazione resta invariata. Le barriere antirumore e antismog previste in quel tratto non sono ancora state installate e, nel frattempo, i cantieri in via Fiorentina risultano fermi da una ventina di giorni.
Un’opera attesa da tempo, considerata strategica per ridurre l’impatto del traffico in una delle aree più congestionate della città, sembra essersi arenata.
Eppure in più occasioni, secondo le rilevazioni effettuate negli anni, sono stati registrati superamenti dei limiti massimi di rumorosità, con conseguenze dirette per chi abita lungo via Pitagora e nelle zone adiacenti alla tangenziale.
Non si tratta soltanto di una questione urbanistica o di viabilità. Il tema è quello della tutela della salute pubblica e della qualità della vita. Rumore costante, traffico intenso e inquinamento atmosferico incidono sul benessere quotidiano dei residenti, con effetti che la letteratura scientifica collega a stress, disturbi del sonno e problematiche respiratorie.
L’intervento previsto, oltre a rappresentare un investimento economico significativo per l’amministrazione, dovrebbe avere proprio la funzione di mitigare l’impatto ambientale in un’area densamente abitata. Per questo motivo lascia perplessi il fatto che l’aspetto delle barriere fonoassorbenti e antismog, centrale nel progetto complessivo, non abbia ancora trovato attuazione concreta.
A oggi restano aperti diversi interrogativi:
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Per quale motivo i lavori in via Fiorentina risultano fermi?
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L’installazione delle barriere lungo via Pitagora è ancora prevista nel cronoprogramma?
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È stato redatto e aggiornato uno studio specifico sull’impatto acustico e ambientale dell’area?
I cittadini chiedono chiarezza, tempi certi e trasparenza sulle scelte amministrative. In un contesto urbano dove il traffico rappresenta una costante, rinviare soluzioni strutturali significa prolungare una condizione di disagio.
La questione non può rimanere sospesa. Per chi vive in quell’area, il problema non è teorico ma quotidiano. E la salute, come ricordano i residenti, non può restare bloccata insieme ai cantieri.





