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venerdì | 27-02-2026

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Cronaca

Arezzo abbraccia i suoi Vigili del Fuoco: in un anno quasi 6500 interventi

Arezzo – Si sono svolte questa mattina, nella suggestiva cornice di Piazza Grande, le celebrazioni ufficiali per l’anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ricorrenza che dal 27 febbraio viene celebrata in modo autonomo rispetto alla festa patronale di Santa Barbara.

Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto di Arezzo S.E. Clemente Di Nuzzo, il Questore dott. Cristiano Tatarelli, oltre alle massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e numerosi cittadini, a testimonianza del forte legame che unisce la comunità aretina ai Vigili del Fuoco.

Particolarmente toccante e carico di significato è stato il momento della consegna degli attestati di benemerenza al personale che si è distinto in importanti operazioni di soccorso, a riconoscimento del coraggio, della professionalità e dello spirito di servizio dimostrati.

La cerimonia è stata ulteriormente arricchita da spettacolari simulazioni operative, che hanno coinvolto Piazza Grande e la facciata del Palazzo di Fraternita, dove è stato issato il tricolore, suscitando l’ammirazione e gli applausi del numeroso pubblico presente. A rendere ancora più suggestivo l’evento, gli interventi dall’alto dell’elicottero Drago, di stanza ad Arezzo e dimostrazioni con strumenti tecnologici all’avanguardia in dotazione con lo scopo di offrire una dimostrazione concreta delle capacità operative e dell’elevato livello di specializzazione dei Vigili del Fuoco.

Il significato storico della ricorrenza

Momento centrale della mattinata è stato l’intervento del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Arezzo Fabrizio Baglioni, che nella sua allocuzione ha ripercorso le radici storiche e culturali di un Corpo che affonda le proprie origini nell’antica Roma, con i Vigiles istituiti dall’imperatore Augusto, attraversando poi il Medioevo, il Rinascimento e le grandi trasformazioni dell’età moderna.

Il comandante ha ricordato come il 27 febbraio 1939, con l’emanazione del Regio Decreto Legge n. 3333, venne fissata ufficialmente la denominazione di Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, data che rappresenta a tutti gli effetti la nascita dell’Istituzione così come la conosciamo oggi. Una tradizione “nobilissima”, ha sottolineato, fondata su civismo, solidarietà e spirito di sacrificio, valori che continuano a guidare l’azione quotidiana dei Vigili del Fuoco al servizio del Paese.

“Lì dove serve”: l’impegno sul territorio

Il tema scelto per questa prima celebrazione ufficiale della Fondazione del Corpo è stato “Lì dove serve”, espressione che sintetizza efficacemente la missione dei Vigili del Fuoco: garantire il soccorso pubblico ovunque vi sia bisogno, spesso in contesti complessi e ad alto impatto emotivo.

Nel suo intervento, il comandante Baglioni ha illustrato l’articolazione del Comando provinciale di Arezzo, con i distaccamenti permanenti e volontari che assicurano la copertura dell’intero territorio:

“Colgo pertanto l’occasione per rappresentare l’impegno profuso durante lo scorso anno dalle donne e dagli uomini del Comando provinciale di Arezzo nelle sue diverse articolazioni: il Distaccamento permanente di Montevarchi a copertura del territorio del Valdarno; il Distaccamento permanente di Cortona a copertura della Val di Chiana; il Distaccamento permanente di Bibbiena e il Distaccamento volontario di Pratovecchio a copertura del territorio casentinese; il Distaccamento volontario di Sansepolcro, a copertura della Valtiberina, il Reparto Volo, per gli interventi ad alta specializzazione, a copertura delle regioni dell’Italia centrale.
Il territorio di Arezzo e quello dei comuni limitrofi è coperto dalla Sede centrale, dove, oltre alle squadre operative e ai mezzi speciali, hanno sede gli Uffici che si occupano dell’Amministrazione generale, della Gestione delle Risorse umane e finanziarie, della Prevenzione incendi e Polizia Amministrativa, della Polizia Giudiziaria, dell’informatica, della formazione del personale VF e della formazione rivolta agli addetti antincendio che operano nelle attività produttive della provincia. Grazie alla sinergia di tutte queste risorse è possibile garantire una risposta efficace alle richieste di soccorso che provengono dai cittadini”.

I numeri dell’attività nel 2025

A conferma dell’intensità e della varietà dell’impegno quotidiano, nel corso del 2025 i Vigili del Fuoco di Arezzo hanno effettuato 6.461 interventi, così suddivisi:

  • 1.276 incendi

  • 1.699 salvataggi e soccorsi a persona

  • 517 interventi di statica

  • 433 incidenti stradali

  • 243 recuperi

  • 216 interventi per danni d’acqua

  • 13 emergenze di protezione civile

  • 44 fuoriuscite e dispersioni inquinanti

  • 2.592 interventi vari

Dati che evidenziano come lo spegnimento degli incendi rappresenti oggi solo una parte delle attività svolte, a fronte di una società sempre più complessa e di rischi in continua evoluzione.

Un ringraziamento corale

Nel finale del suo discorso, il comandante ha espresso un sentito ringraziamento al prefetto, alla Procura della Repubblica, alle istituzioni, alle organizzazioni sindacali, ai volontari e a tutto il personale – operativo, tecnico e logistico-gestionale – per la professionalità e l’umanità dimostrate quotidianamente. Un pensiero particolare è stato rivolto anche alle famiglie dei Vigili del Fuoco, sostegno silenzioso ma fondamentale di un lavoro che richiede dedizione, disponibilità e sacrificio.

La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso e con le parole che riassumono lo spirito del Corpo: “Viva i Vigili del Fuoco, viva l’Italia”.