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giovedì | 26-02-2026

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Politica

Punto nascita dell’Ospedale della Gruccia: il Sindaco Chiassai Martini chiede trasparenza e garanzie sul futuro del servizio

Nel corso del Consiglio comunale del 26 febbraio 2026, il Sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, è intervenuta nuovamente sulla delicata questione del Punto Nascita dell’Ospedale Santa Maria alla Gruccia, ribadendo con fermezza la necessità di tutelare un presidio sanitario ritenuto essenziale per l’intero territorio del Valdarno.

Nel suo intervento, il Sindaco ha ricordato come la chiusura del Punto Nascita sia stata formalizzata dalla Regione Toscana con una deliberazione del 30 dicembre scorso, adottata senza alcun confronto preventivo con i Sindaci del territorio. Una decisione che, secondo Chiassai Martini, si è fondata anche su dati errati trasmessi dalla Regione e dall’Azienda sanitaria al Comitato Percorso Nascita Nazionale, contribuendo al mancato riconoscimento della deroga ministeriale.

A conferma di quanto già denunciato in precedenza, il Sindaco ha richiamato le dichiarazioni del Presidente della Regione, Eugenio Giani, che in una conferenza stampa del 19 febbraio ha ammesso come il diniego della deroga sia derivato da una relazione contenente informazioni non corrette. Un’ammissione che rafforza, secondo Chiassai Martini, la fondatezza delle critiche avanzate dall’amministrazione comunale e dal territorio.

Particolare rilievo è stato dato alle evidenti differenze nelle modalità con cui sono state presentate le richieste di deroga per altri presidi toscani con numeri di parti inferiori alla soglia dei 500 annui, come Poggibonsi e Montepulciano, rispetto a Montevarchi. Nel caso della Gruccia, infatti, non sarebbero stati adeguatamente valorizzati elementi qualificanti quali il bacino di utenza reale e potenziale – che supera i 100.000 abitanti – l’attrattività per il Valdarno fiorentino dopo la chiusura di altri servizi ospedalieri, i tempi di percorrenza effettivi verso Arezzo e Firenze, nonché le peculiarità del Punto Nascita, tra cui il parto in acqua e il recente riconoscimento UNICEF di “Ospedale Amico del Bambino”.

Il Sindaco ha inoltre reso noto di essersi attivata direttamente presso il Ministero della Salute, incontrando a Roma il Direttore Generale della Programmazione Sanitaria e il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Dal confronto sarebbe emersa una piena disponibilità a riesaminare il parere negativo, a condizione che la Regione trasmetta una nuova relazione veritiera, aggiornata e basata su dati realistici.

Punto nascita, Chiassai Martini chiede la deroga a Gemmato “per motivi orografici”

Chiassai Martini ha tuttavia chiarito di non ritenere accettabile una soluzione temporanea legata esclusivamente alle criticità della viabilità, chiedendo invece garanzie strutturali per il futuro del Punto Nascita. Tra le proposte avanzate, la creazione di un distretto sanitario unico del Valdarno aretino e fiorentino, che consentirebbe di superare stabilmente le soglie di legge, e una maggiore integrazione con l’ospedale di Arezzo attraverso équipe condivise.

Nei primi due mesi del 2026, il Punto Nascita di Montevarchi ha già registrato 73 parti, un dato che, secondo il Sindaco, dimostra come l’obiettivo dei 500 parti annui non sia irraggiungibile se supportato da strategie regionali concrete e trasparenti.

Il Sindaco ha concluso ribadendo che la tutela del Punto Nascita rappresenta una priorità assoluta non solo per Montevarchi, ma per l’intero Valdarno, assicurando che l’amministrazione continuerà a seguire con determinazione ogni sviluppo della vicenda