Cronaca
Sicurezza e legalità nelle scuole: confronto in Prefettura tra istituzioni e forze di polizia
Questa mattina, presso la Prefettura di Arezzo, si è svolta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Prefetto per l’esame della Direttiva interministeriale del 28 gennaio 2026, recante “Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici”, emanata congiuntamente dal Ministro dell’Interno e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito.
All’incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze di Polizia, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Azienda USL Toscana Sud Est, della Provincia e dei Comuni con i rispettivi Servizi Sociali, nonché i rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti. La partecipazione ampia e qualificata dei diversi attori istituzionali ha consentito di recepire le indicazioni contenute nella Direttiva e di definirne le modalità di attuazione in relazione alle specificità del contesto territoriale.
Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di proseguire e rafforzare un’azione coordinata e strutturata di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità in ambito scolastico. Tra le principali criticità oggetto di attenzione sono stati richiamati il bullismo e il cyberbullismo, gli episodi di violenza tra giovani, l’introduzione di armi o oggetti atti ad offendere e i fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti nelle aree frequentate dagli studenti.
Pur in assenza, allo stato attuale, di situazioni di particolare allarme sul territorio provinciale, il Comitato ha ritenuto essenziale mantenere elevati livelli di attenzione e vigilanza, valorizzando la centralità della prevenzione e del tempestivo scambio informativo tra le istituzioni. In tale prospettiva, è stata ribadita l’importanza del ruolo dei dirigenti scolastici nella segnalazione di eventuali criticità, nonché del raccordo costante con le Forze di Polizia e con i servizi competenti.
È stata inoltre sottolineata la necessità di rafforzare ulteriormente il coordinamento interistituzionale e la rete territoriale di supporto, quali elementi fondamentali per garantire un ambiente scolastico sicuro, improntato ai valori della legalità, del rispetto e della tutela degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie.
Il Comitato ha infine convenuto di proseguire nel monitoraggio costante della situazione e di mantenere attivo il confronto tra tutti i soggetti coinvolti, al fine di assicurare un’efficace e tempestiva attuazione delle misure previste dalla Direttiva, anche con la prospettiva di giungere alla definizione di un protocollo operativo condiviso a livello provinciale.




