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giovedì | 26-02-2026

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Politica

Rigenerazione urbana, via libera al Terzo luogo

Arezzo – Consiglio Comunale 26 febbraio 2026: le pratiche.

Rigenerazione urbana protagonista con il cosiddetto Terzo Luogo, l’ex scalo merci in fondo a viale Piero della Francesca che attualmente costituisce una barriera tra centro storico e l’area oltre i binari ferroviari, colle del Pionta/polo universitario/Saione. “Il Terzo Luogo – ha sottolineato l’assessore Francesca Lucherini – viene dunque concepito sia come spazio di socializzazione a 360 gradi sia come cerniera urbanistica della città”. Dopo l’adozione dello scorso settembre, il Consiglio Comunale ha approvato il progetto con 14 voti favorevoli, un contrario e un astenuto, unitamente alla ratifica dell’accordo di pianificazione intervenuto tra Regione Toscana, Provincia e Comune di Arezzo. “Edificio simbolo e prima opera a dover vedere la luce, grazie al finanziamento della Cassa di risparmio di Firenze, sarà la New public library, una biblioteca concepita non solo come contenitore di volumi per la loro consultazione ma anche nella sua multifunzionalità”.

Prorogato al dicembre 2028 per Rondine cittadella della pace il termine per rimuovere le strutture provvisorie presenti nel borgo. Quando venne concessa all’associazione la possibilità di ampliare la scuola con una nuova superficie comprendente aule e auditorium, per garantire la continuità delle attività durante l’esecuzione dei lavori fu contemporaneamente autorizzata l’installazione temporanea di casina e tendostruttura, destinate a essere rimosse alla fine degli stessi. La delibera ha ottenuto 15 favorevoli. Due gli astenuti e tre i non votanti.

Variante per la realizzazione in viale Leonardo da Vinci di una nuova attività commerciale con parcheggio pubblico e superficie destinata a verde attrezzato posta tra l’edificio in progetto e la linea ferroviaria lenta Firenze-Roma. Si tratta di un’area per la maggior parte non edificata, adiacente sia al complesso sportivo sia alla struttura commerciale posta al di là del viale. L’assessore Francesca Lucherini, nel corso della presentazione, ha chiarito che “il progetto affronta e risolve eventuali rischi idraulici come attestato dal Genio Civile. Il parcheggio potrà essere utilizzato dai fruitori del suddetto impianto limitrofo. È poi prevista la sistemazione dell’incrocio fra via Sala Vecchia e viale Leonardo da Vinci”.

Critici Giovanni Donati e Alessandro Caneschi: “tarpate così le ali, togliete spazi e prospettive di sviluppo alla società sportiva più importante a livello giovanile del territorio, sacrificando tutto sull’altare di altre esigenze. Senza considerare che quella società gestisce un impianto di proprietà comunale. La viabilità, la circolazione e il traffico saranno aggravati sensibilmente da un’ulteriore struttura commerciale, per non parlare delle manovre d’immissione in viale Leonardo da Vinci”.

Anche Roberto Severi e Simon Pietro Palazzo hanno mostrato perplessità sul contesto infrastrutturale e specialmente in merito all’innesto nel viale mentre Roberto Cucciniello ha chiesto chiarimenti sugli eventuali rilievi della società sportiva: “è legittimata a presentare osservazioni al progetto di variante e queste ultime saranno discusse in Consiglio Comunale?” Rispetto a ciò, l’assessore Francesca Lucherini ha precisato che “essendo la delibera in fase di adozione, privati e associazioni, nei prossimi 60 giorni, potranno proporre le loro osservazioni”.

La pratica ha avuto un’appendice con l’atto d’indirizzo illustrato da Simon Pietro Palazzo in cui sono stati raccolti i risultati del dibattito e dunque raccomandate soluzioni che tengano in considerazione gli aspetti attinenti al sistema viario e dei parcheggi. Al momento del voto è mancato il numero legale.