Diario di Bordo
Beppe “Sugar” Angiolini scende in campo e fa discutere Arezzo: tra visione civica e una rete che va dalla moda alle istituzioni, da Achille Lauro, Jova e Jannik Sinner a Giorgio Armani
A ventiquattr’ore dall’annuncio ufficiale, la candidatura a sindaco di Giuseppe Angiolini è già diventata uno dei temi più discussi ad Arezzo. La lettera aperta con cui, solo ieri, l’imprenditore conosciuto a livello internazionale nel mondo della moda ha comunicato la sua decisione di scendere in campo, ha innescato un confronto immediato e trasversale, che corre veloce soprattutto sui social network.
Non si tratta più soltanto dello stupore iniziale. Già nelle prime ore successive alla pubblicazione del testo, la città ha iniziato a interrogarsi sul peso e sulle implicazioni di una candidatura che nasce fuori dai partiti, si definisce civica e porta con sé una forte carica simbolica.
Un nome che non passa inosservato
Angiolini è una figura ben nota nel tessuto economico e culturale cittadino. Fondatore di Sugar, ha trasformato una storica boutique nel cuore della città in una destinazione di lusso riconosciuta a livello globale, capace di intrecciare moda, arte e architettura. Un percorso che lo ha portato a ricoprire incarichi di rilievo nazionale, come la presidenza – oggi onoraria – della Camera Italiana Buyer Moda, e a collaborare con numerosi brand internazionali.
Negli ultimi anni, il suo impegno si è progressivamente allargato alla promozione dell’immagine urbana: dalla direzione artistica di OroArezzo, confermata anche per il 2026, fino al progetto “Silos Sugar”, pensato come hub di eventi legati a moda, oro e cultura contemporanea. Un profilo che rende la sua discesa in campo tutt’altro che ‘leggera’.
A proposito di social, tanto per ‘misurare’ la popolarità del personaggio, Beppe ha un profilo Ig con oltre 60mila follower, dove da ieri campeggia:
“Amministrative ad Arezzo: Giuseppe Angiolini si candida a sindaco
“Per amore di Arezzo” /
“For the love of Arezzo”.
E tante foto con personaggi celebri del mondo della moda, delle istituzioni, della musica e dello sport: da Achille Lauro, Enzo Ghinazzi ‘Pupo’ e Jovanotti a Antonella Mansi, Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, sua grande amica, Chiara Ferragni, Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Jo Squillo, Jannik Sinner e Lucio Corsi, i recentemente scomparsi Giorgio Armani e Ornella Vanoni e tanti altri.
La lettera: restituzione, visione, città
Nel testo diffuso ieri, Angiolini insiste su alcuni concetti chiave: la distanza dalla politica tradizionale, il legame profondo con Arezzo e l’idea della candidatura come gesto di restituzione. Racconta una decisione maturata lentamente e rivendica una visione ambiziosa per la città, che non si accontenti di un ruolo marginale ma punti a una dimensione europea nel campo della cultura, delle arti e delle nuove tecnologie.
Colpisce la centralità del termine “visione”, declinato come capacità di immaginare il futuro e di renderlo concreto, mutuando dal mondo dell’impresa un approccio orientato ai risultati. Un’impostazione che già divide l’opinione pubblica tra chi la considera una risorsa e chi, invece, chiede chiarimenti sulla traduzione amministrativa di queste premesse.
Le prime reazioni: attenzione alta, toni misurati
Anche dal fronte istituzionale, le reazioni non si sono fatte attendere. La vicesindaca Lucia Tanti ha parlato di una “bella notizia” quando una persona di successo decide di mettersi in gioco per la propria città, sottolineando stima personale e affetto nei confronti di Angiolini.
Il sindaco uscente Alessandro Ghinelli si è detto sorpreso dalla decisione, dichiarandosi comunque disponibile al confronto e al dialogo. Segnali che, pur nella cautela, confermano come la candidatura non sia stata presa alla leggera.
Una campagna che parte subito
Se l’annuncio è arrivato solo ieri, il dibattito è già entrato nel vivo. Le domande che circolano sono molte: quale sarà la squadra, quale il programma, quale il rapporto con i partiti e con il mondo civico organizzato? E soprattutto, come declinare una visione internazionale nella gestione quotidiana della città?
È ancora troppo presto per avere risposte. Ma una cosa appare evidente già oggi: la candidatura di Beppe “Sugar” Angiolini ha scompaginato la routine del confronto politico locale, imponendo un cambio di passo alla discussione pubblica. A poche ore dall’annuncio, Arezzo si trova già a fare i conti con una novità che promette di segnare profondamente il percorso verso le prossime amministrative.
Ne sapremo di più domani, lunedì 23 febbraio alle ore 17, quando Beppe Angiolini incontrerà stampa e aretini sotto le Logge Vasari.




