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domenica | 22-02-2026

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Politica

Parchi fotovoltaici, moratoria negata. Rinascimento castiglionese: «Il territorio viene dopo tutto il resto»

La maggioranza in Consiglio comunale a Castiglion Fiorentino ha respinto una proposta che il Gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese definisce «semplice e di buon senso»: una moratoria temporanea sulle autorizzazioni di nuovi impianti agrivoltaici e fotovoltaici in area agricola, in attesa dell’approvazione della nuova legge regionale.

Una richiesta che, secondo l’opposizione, non mirava a bloccare lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma a rafforzare il ruolo dei Comuni nella pianificazione territoriale, riconoscendo loro la responsabilità di valutare con attenzione la collocazione degli impianti per evitare effetti irreversibili su ambiente, paesaggio, turismo ed economia locale.

A intervenire è il capogruppo Paolo Brandi, che commenta la decisione della maggioranza con una punta di ironia:
«Abbiamo chiesto di premere il tasto pausa per qualche mese. La maggioranza ha preferito premere play».

Secondo Rinascimento Castiglionese, non corrisponde al vero l’idea che il Comune abbia già introdotto limiti stringenti. L’amministrazione, spiegano, si è limitata a recepire norme nazionali e vincoli urbanistici già esistenti, atti dovuti che non lasciano spazio a una reale strategia locale. «Di suo – sottolineano dal gruppo – non ha messo niente».

Il voto contrario alla moratoria, per l’opposizione, rivela una realtà più profonda: la tutela del territorio non è una priorità. «La salvaguardia del paesaggio – afferma Brandi – viene dopo molti altri interessi». Un esempio emblematico è rappresentato dall’ultimo parco fotovoltaico realizzato in località Le Piazze, di proprietà di una società con sede a Milano, senza alcun legame con l’agricoltura o l’economia locale.

«La verità – prosegue il capogruppo – è che manca il coraggio politico e amministrativo di affrontare il problema. È più facile scaricare tutto su leggi nazionali e sugli uffici, invece di assumersi la responsabilità di una scelta chiara».

Non manca una nota polemica sul piano politico: «La mozione che avevamo predisposto – osserva Brandi – riprendeva in larga parte un atto presentato dalla Lega al Consiglio regionale della Lombardia. Evidentemente la Lega lombarda è più avanti, in termini di salvaguardia del territorio, della Lega castiglionese».

Il messaggio finale è netto e diretto. «Non vogliamo fermare il progresso – conclude Brandi – vogliamo solo evitare che il cosiddetto progresso passi sopra il paesaggio, la nostra identità, gli interessi delle persone e l’economia turistica. Quando vedrete i parchi fotovoltaici sotto le finestre, sarà tardi per protestare».