Eventi e Cultura
Grandi medici aretini: focus su Francesco Redi
Sarà Francesco Redi, scienziato ed archiatra granducale, il medico aretino di cui si parlerà nel prossimo incontro del ciclo di conferenze organizzato dalla Società storica con il patrocinio del Comune di Arezzo. L’appuntamento è per martedì 24 febbraio alle ore 17,30, all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, relatrice Lorella Mangani.
Francesco Redi (1626-1697) fu un originale protagonista del rinnovamento della scienza e della cultura che ebbe nella Toscana del Seicento un centro di elaborazione e propulsione di primaria importanza. La professione e la cultura medica erano solo un aspetto della poliedrica fisionomia dello scienziato aretino, che fu innanzitutto seguace del metodo galileiano applicato all’indagine sulla vita, per cui fornì contributi rivoluzionari su temi come la generazione dei viventi, parassitologia e tossicologia, indagine anatomica e zootomica, gettando le basi della nascita della biologia moderna. Redi eccelse anche nella letteratura, negli studi linguistici, nell’erudizione e nella poesia. Questa pluralità di saperi si compenetra nell’arte e nella scienza medica che prende spesso le distanze dagli eccessi della terapeutica del suo tempo, richiamando la necessità del regime ippocratico.
Laureata in Storia della Filosofia e dottore di ricerca in Storia della scienza presso l’Università di Firenze, Lorella Mangani insegna materie letterarie nella scuola superiore. Ha approfondito temi e contenuti inerenti la ricerca scientifica nel Sei-Settecento, partecipando a convegni, contribuendo e curando mostre, pubblicando saggi su riviste specializzate. Sulla figura e l’opera di Redi ha descritto e pubblicato il catalogo della biblioteca personale, scritto la voce del Dizionario biografico degli italiani ed un saggio sulla cultura e la scienza del vino nel suo tempo apparso nella rivista “Galilaeana”. È attualmente curatrice di eventi culturali sullo stesso tema.
Il ciclo di conferenze sui medici aretini, curato da Alessandro Garofoli, fa parte di un più ampio progetto e si propone di illustrare, nell’ambito dell’evoluzione della disciplina, lo sviluppo delle conoscenze e delle pratiche sanitarie e le figure dei maggiori protagonisti locali. Di ciascun medico vengono posti in evidenza la personalità, il ruolo e il contributo dato al progresso delle attività volte a lenire le conseguenze della malattia e a migliorare la qualità e la lunghezza della vita, ma anche i meriti talvolta conseguiti in campo scientifico e letterario. Il ciclo proseguirà, sempre all’Auditorium Ducci, fino alla fine del mese di marzo, con incontri dedicati ad Agostino Pirella e Dario Maestrini, nei quali saranno relatori rispettivamente Caterina Pesce e Italo Farnetani.
Tutte le conferenze della Società storica aretina sono ad ingresso libero e gratuito.

Nelle foto. Francesco Redi in un ritratto di Pier Dandini del 1695. La relatrice Lorella Mangani.




