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venerdì | 20-02-2026

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Politica

Piano Operativo, il Pd Cortona accusa: “Iter frettoloso e poco condiviso, responsabilità della giunta Meoni”

CORTONA – Si avvicina una scadenza cruciale per il futuro urbanistico della città. Il prossimo 1 marzo termineranno infatti i termini per la presentazione delle osservazioni al Piano Operativo adottato lo scorso dicembre dalla maggioranza che guida il Comune di Cortona. Un passaggio che il Partito Democratico di Cortona definisce «fondamentale e al tempo stesso profondamente critico per modalità e contenuti».

«Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica destinato a incidere in modo significativo sull’assetto del territorio e sull’economia locale per i prossimi dieci anni, se non oltre – sottolinea il Pd –. Tuttavia è stato approvato con un iter frettoloso e incompleto, che ricade interamente sotto la responsabilità della giunta Meoni».

Secondo i dem, la stessa maggioranza sarebbe stata costretta a riportare il provvedimento in Consiglio comunale perché «la prima versione adottata risultava priva di allegati essenziali, come gli studi geologici e archeologici». Un passaggio che, a loro giudizio, testimonia la superficialità con cui sarebbe stato affrontato un atto di tale importanza.

Altro nodo centrale è quello della partecipazione. «L’adozione del Piano Operativo è avvenuta senza un reale confronto pubblico – afferma l’Unione comunale Pd –. Al di là di due incontri rivolti prevalentemente agli addetti ai lavori, non sono state organizzate assemblee nelle frazioni, escludendo di fatto i cittadini dal processo di formazione di uno strumento che riguarda tutti».

Nel merito delle scelte urbanistiche, il giudizio è altrettanto severo. «Non si è registrata alcuna volontà di mitigare gli effetti restrittivi della normativa regionale; al contrario, le previsioni contenute nel Piano Operativo riducono ulteriormente le possibilità edificatorie anche nelle poche aree urbanizzate rimaste», evidenzia il Pd. Una linea che, secondo l’opposizione, «rischia di compromettere le entrate comunali, l’economia locale e l’attrattività complessiva del territorio».

Preoccupazione viene espressa anche sul fronte delle risorse finanziarie. «Non c’è alcuna indicazione su come l’amministrazione intenda compensare la significativa diminuzione delle entrate derivanti dall’IMU – osservano i democratici –. Ci auguriamo che questa riduzione non si traduca in tagli ai servizi essenziali o in un aumento della pressione fiscale a carico dei cittadini».

Il Pd Cortona denuncia inoltre la perdita di tutele per molti proprietari: «Sono venute meno diverse garanzie precedentemente prospettate, creando evidenti disparità. Il risultato sarà probabilmente un aumento del valore delle pochissime aree rimaste edificabili». Da qui una presa di posizione netta: «È inutile attribuire le responsabilità alla Regione: nel Piano Operativo le scelte sono del Comune. I diritti non possono trasformarsi in concessioni».

Infine, l’appello diretto alla cittadinanza. «Di fronte al silenzio dell’amministrazione – conclude l’Unione comunale Pd Cortona – ricordiamo ai cittadini che sono ancora in tempo per presentare osservazioni al Piano Operativo. Il termine scade il primo marzo. Chiunque sia interessato può rivolgersi all’Ufficio Urbanistica del Comune di Cortona per ricevere informazioni e chiarimenti sulle modalità di presentazione».

Un invito alla partecipazione che arriva mentre il confronto politico sul futuro urbanistico di Cortona resta più che mai aperto.

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