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giovedì | 19-02-2026

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Cronaca

Mezzi rubati pronti per la fuga parcheggiati vicino all’obiettivo: due malviventi scappano nella notte

Quattro veicoli rubati sono stati recuperati nella notte di giovedì ad Anghiari grazie a un intervento dei Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro. Si tratta di tre furgoni e di un’utilitaria, sottratti solo poche ore prima in Umbria.

I mezzi appartengono a due ditte di autotrasporto con sede nell’area industriale tra Città di Castello e San Giustino. Al momento del ritrovamento, i proprietari non si erano ancora accorti del furto: i veicoli erano stati parcheggiati regolarmente la sera precedente.

La segnalazione nella notte

Era già trascorsa la mezzanotte quando un cittadino ha contattato la Centrale Operativa dell’Arma, segnalando la presenza sospetta di alcuni furgoni condotti da uomini incappucciati. Scattato immediatamente l’allarme, i militari di Sansepolcro, insieme ai colleghi della stazione di Anghiari, hanno avviato le ricerche nella zona.

Nel corso delle operazioni, le pattuglie si sono imbattute in due uomini incappucciati che, alla vista dei Carabinieri, si sono dati alla fuga, approfittando dell’oscurità e della fitta boscaglia. Nonostante l’organizzazione di una battuta di ricerca estesa, con il coinvolgimento dei militari delle Compagnie della provincia di Arezzo e di Perugia, i due sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

L’ipotesi investigativa

Durante le ricerche, a poca distanza dal punto della fuga, i Carabinieri hanno però rinvenuto tutti e quattro i veicoli rubati. I mezzi erano stati accuratamente occultati nei pressi di un’azienda di lavorazione di metalli preziosi che, in passato, era già stata colpita da due furti, la Nicol Preziosi, colpita ad aprile e giugno 2024.

Alla luce di questi precedenti, gli investigatori non escludono che i veicoli potessero essere destinati a un nuovo colpo. In occasioni analoghe, infatti, i ladri avevano utilizzato mezzi rubati per garantirsi la fuga, arrivando persino a sradicare un albero e a intraversarlo sulla strada per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine allo scattare dell’allarme.

Indagini in corso

Le indagini proseguono: sono attualmente al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza urbana, così come i dati dei ponti radio e delle celle telefoniche. L’analisi incrociata di questi elementi potrebbe fornire indicazioni utili per risalire all’identità dei responsabili e chiarire il contesto dell’azione criminosa.