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giovedì | 19-02-2026

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Politica

Il Partito Democratico indica Vincenzo Ceccarelli come proposta unitaria di candidatura a Sindaco

L’Assemblea del Partito Democratico, Unione Comunale di Arezzo, riunita in vista delle elezioni amministrative del 2026, ha indicato Vincenzo Ceccarelli come proposta di candidatura a Sindaco da sottoporre al confronto con le forze dell’Alleanza Progressista. La decisione è maturata al termine di un dibattito definito ampio, partecipato e approfondito, che ha coinvolto l’intera comunità democratica cittadina.

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«Abbiamo svolto un confronto vero, plurale e responsabile – si legge nel comunicato – che ci ha portato a individuare in Vincenzo Ceccarelli una candidatura autorevole, capace di rappresentare una proposta politica unica e unitaria del Partito Democratico». Una scelta che, secondo l’Assemblea, nasce dalla volontà di «costruire un’alternativa credibile e competitiva all’attuale amministrazione di centrodestra» e di interpretare «la domanda di cambiamento che attraversa la città di Arezzo».

L’Assemblea comunale, composta da 116 delegati provenienti dai 16 circoli territoriali, ha espresso una valutazione critica sull’operato dell’amministrazione uscente. «Il giudizio condiviso è quello di un’azione amministrativa insufficiente a dare risposte adeguate ai bisogni reali della città», evidenzia il documento, sottolineando come Arezzo necessiti di una visione più inclusiva, attenta allo sviluppo, ai servizi e alla coesione sociale.

Nel corso del dibattito interno è stata valorizzata anche la pluralità di posizioni presenti nel partito. «Le diverse sensibilità che convivono nel PD – afferma l’Assemblea – rappresentano una ricchezza, soprattutto quando vengono portate a sintesi nell’interesse generale della comunità». Un passaggio che rimarca la volontà di mantenere un profilo unitario pur nella diversità delle esperienze politiche.

Il Partito Democratico ha inoltre ribadito l’impegno a proseguire il lavoro politico e programmatico per rafforzare e ampliare ulteriormente l’Alleanza Progressista, aprendosi al contributo delle energie civiche e politiche del territorio. «Vogliamo cogliere tutte le opportunità di coinvolgimento disponibili – si legge ancora – perché la sfida che abbiamo davanti richiede un campo largo, inclusivo e capace di parlare a tutta la città».

In questo percorso, viene chiarito, non è escluso il ricorso alle elezioni primarie, qualora esse rappresentino «lo strumento più utile per allargare e rafforzare l’Alleanza Progressista», rispondendo così «alla richiesta di unità che arriva dagli aretini che credono in una reale alternativa al centrodestra».

Il comunicato si conclude con un impegno politico chiaro: «Il Partito Democratico di Arezzo continuerà a lavorare con spirito unitario e senso di responsabilità per costruire una proposta di governo solida, condivisa e capace di offrire alla città una nuova prospettiva di sviluppo e coesione».

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