Cronaca
«Pronto, siamo dei Carabinieri: suo figlio ha investito due persone». Inganno telefonico: orologi e gioielli estorti a un anziano
Un’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di due uomini, di 54 e 22 anni, entrambi di origini napoletane, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un anziano. Il fermo è avvenuto a Montevarchi, al termine di un controllo stradale che si è rivelato decisivo per smascherare il raggiro.
L’attività investigativa è stata condotta dai militari della Compagnia di San Giovanni Valdarno, che hanno ricostruito nei dettagli il meccanismo della cosiddetta truffa dei “finti carabinieri”, una tecnica purtroppo già nota e spesso rivolta a persone anziane.
Secondo quanto emerso, i due indagati avrebbero contattato telefonicamente un uomo di 82 anni, residente in provincia di Siena, fingendosi appartenenti all’Arma. All’anziano sarebbe stato riferito che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale investendo colpevolmente due persone e che, per evitare conseguenze penali più severe, era necessario versare immediatamente una somma di denaro come risarcimento alle presunte vittime.
Poco dopo la telefonata, i due si sono presentati presso l’abitazione della vittima, convincendola a consegnare beni di valore: tre orologi, quattro anelli in oro e un bracciale in oro bianco. Il colpo, tuttavia, non è andato a buon fine. Durante un posto di controllo predisposto dai Carabinieri della Stazione di Montevarchi, i militari hanno notato i due uomini a bordo di un’autovettura a noleggio intestata a una società con sede a Campobasso. L’atteggiamento sospetto ha spinto i carabinieri a procedere con una perquisizione personale e del veicolo.
All’interno dell’auto è stata rinvenuta l’intera refurtiva, successivamente riconosciuta come il provento della truffa. A quel punto è scattato l’arresto in flagranza. I due uomini sono stati condotti presso la casa circondariale di Arezzo, a disposizione della Procura della Repubblica, che ora coordina ulteriori accertamenti per verificare se gli arrestati siano coinvolti in altri episodi analoghi sul territorio nazionale.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di richieste improvvise di denaro o beni preziosi avanzate da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine, ricordando che nessun risarcimento viene mai richiesto con tali modalità.
La comunicazione dei fatti avviene nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, ed esclusivamente per garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato.




