Politica
Castiglion Fiorentino, Città al centro: “Il Comune continua a non rispondere”
“In data 6 settembre 2019 avevamo inoltrato al Comune una richiesta/segnalazione in merito al progetto già in fase realizzativa in prossimità della Frazione di Pieve di Chio. Avevamo segnalato molte perplessità sul progetto stesso, sul sito scelto, sulla reale necessità di realizzare un’area verde attrezzata quando in realtà esistono in tutte le nostre Frazioni molte necessità e priorità a cui il bando del GAL – da cui sono stati attinti i finanziamenti – avrebbe potuto rispondere, in quanto la Misura 7 prevede proprio “Servizi di base per il rinnovamento delle zone rurali”; avevamo inoltre avanzato una serie di richieste anche e soprattutto per dare risposte alla cittadinanza che si era mostrata interessata a capire cosa stesse succedendo per la Valle.
La lista delle richieste conteneva tra gli altri degli aspetti molti importanti e rilevanti, quantomeno tali da essere considerati degni di attenzione, serietà e trasparenza in modo che ci venisse offerta la legittima possibilità di verificare che l’Azione Amministrativa si stesse svolgendo regolarmente.
Questo fattore è importante e serve anche da premessa per quella che è e che sarà la Nostra azione all’interno del Consiglio Comunale.
L’oggetto delle nostre valutazioni e delle eventuali critiche, se necessario condotte anche in maniera decisa, sarà ESCLUSIVAMENTE L’ OPERATO DELL’ AMMINISTRAZIONE! Ci troviamo nelle necessità di ribadire questo perché gli Amministratori stanno cercando già da un po’ di convincere i dipendenti comunali e i cittadini che “la colpa di possibili intralci al lavoro o comunque di tutto quello che secondo loro potrebbe turbare la quotidianità è proprio di CITTA’ AL CENTRO o delle opposizioni in generale che vogliono mettere i bastoni tra le ruote”.
Questo messaggio che si vuol veicolare non è corretto! L’Amministratore deve amministrare mentre i dipendenti comunali – chiaramente – eseguono il loro lavoro, seguendo le direttive e le indicazioni che vengono loro dettate purché nel rispetto delle Leggi! Questo deve essere chiaro assolutamente a tutti.
La nostra azione non sarà mai contro i dipendenti Comunali, né tantomeno contro i cittadini.
La nostra richiesta di chiarimenti sul progetto in Val di Chio è stata certo volutamente sottovalutata da parte degli amministratori, mentre invece di pari passo proprio loro provvedevano a rimediare il rimediabile di un progetto che aveva ed ha ancora – secondo noi -gravi problemi e lacune in tutto il suo iter.
Visto che alcuni aspetti del progetto interessavano altri enti, abbiamo altresì segnalato agli stessi parte delle anomalie ed esattamente ad ARPAT, Polizia Idraulica, Gruppo Carabinieri Forestali di Arezzo e Cortona e “Nuove Acque”.
Da parte di questi Enti non abbiamo avuto ad oggi riscontro e questo non sappiamo giudicare se si tratta di una cosa positiva; l’ unica eccezione riguarda la “Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana” che con una nota del 7 ottobre ci comunicava gli estremi del parere a loro richiesto dal Comune in data 12 settembre, cui è seguita l’Autorizzazione rilasciata lo stesso 7 ottobre, mentre i lavori erano in realtà avviati da oltre un mese!
In data 10 ottobre 2019 il Vice-sindaco con una nota inviataci e titolata “Interrogazione gruppo Città al Centro”, provava a rispondere alla nostra segnalazione: poche righe, tese chiaramente a “chiudere la vicenda”, sottovalutandola, praticamente senza nessuna concreta risposta, ma cercando di comunicarci altresì
- dei dati che invece dovevano essere scritti sul cartello indicante i lavori affisso nel cantiere
- la descrizione di cosa fossero i “test di cessione” di cui noi avevamo chiesto di verificare invece l’esistenza
- gli estremi del progetto del resto già pubblicato sul sito del Comune,
- la notizia di un SOPRALLUOGO ARPAT, chiaramente senza indicarne l’esito,
- la notizia di un parere favorevole delle “Nuove Acque”, chiaramente senza indicarne i contenuti
- gli estremi del parere della “Direzione sulla difesa del suolo”, che la stessa ci aveva già comunicato direttamente.
A seguito di questa lettera abbiamo pensato quale fosse stato il senso della medesima e nessuna idea di quelle ipotizzate ci convince, visto che la nostra non era una Interrogazione come la definisce il Vice-Sindaco, ma una segnalazione con richiesta di chiarimenti e che soprattutto avremmo voluto non una sua quanto mai generica risposta, ma poter consultare gli atti direttamente, come la normativa ci concede.
Abbiamo pensato pertanto che di fronte ad una pratica nata-male ci sia stato un tentativo di svicolare, oppure che esista la presunzione di poter prendersi gioco di “CITTA’ AL CENTRO”; convinti che tutto ciò sia una leggerezza e una grave mancanza di rispetto, insistiamo nel rinnovare le domande allo stesso Vicesindaco, quelle sulle quali ha sorvolato e alle quali – padrone della materia come sicuramente è, oltre a quanto ama mostrarsi – potrà sicuramente almeno stavolta rispondere:
- le figure professionali competenti in materia hanno verificato l’adeguatezza dei materiali di riporto (materiale riciclato), nei quali come abbiamo documentato si trovavano grandi quantità di catrame, residui metalli, plastiche di vario genere il tutto oggi sepolto sotto la pavimentazione in cemento armato?
- possiamo conoscere le certificazioni del materiale riciclato portato in cantiere, ivi comprese le analisi chimiche (test di cessione)?
- possiamo conoscere eventuali coinvolgimenti dell’Arpat per l’allontanamento del cantiere del terreno superficiale e la relativa modulistica, unitamente a quella per il materiale riciclato portato in cantiere?
- in tutte queste fasi si è tenuto conto della vicinanza con i pozzi dell’Acquedotto Comunale (ubicati nella limitrofa particella 328 del Foglio 34) e quindi se è stato acquisito al riguardo il relativo parere di “Nuove Acque”, in quanto il materiale riciclato per effetto delle piogge potrebbe far arrivare in falda eventuali residui inquinanti e nocivi, certamente incompatibili con pozzi di acquedotto pubblico?
- possiamo conoscere l’ottemperanza del Progetto relativamente anche a quanto inviato alla Soprintendenza per l’esecuzione dei lavori, visto che l’opera è ubicata all’interno della fascia di rispetto di ben due corsi d’acqua pubblica tutelati dal D.Lgs 42/04 e visto che lo stesso progettista aveva indicato la realizzazione di “pavimentazione drenante”? quella posta in Opera è una pavimentazione drenante ? di quale tipologia ? certificata da chi ?
- per quale motivo la verifica ed il rispetto per il progetto e per le recinzioni del R.D. n. 523 del 25 luglio 1904 in merito alle costruzioni in prossimità di corsi d’acqua pubblica sono stati richiesti solo SUCCESSIVAMENTE ALLA NOSTRA SEGNALAZIONE ?Il parere – che una volta rilasciato – ha previsto la DEMOLIZIONE ed il successivo RIFACIMENTO delle recinzioni e della fontanella, inizialmente non posizionate alla dovuta distanza dai corsi d’acqua, non avvalora i nostri dubbi? Tutto questo adeguamento quali costi ha comportato? Chi ne ha sostenuto le spese?
- è stata presentata la variante per il progetto di finanziamento al GAL ed alla Soprintendenza per le variazioni al progetto, visto che quanto realizzato sembra essere sostanzialmente differente dal progetto iniziale effettivamente finanziato e autorizzato?
- è stata effettuata la Variante al Regolamento Urbanistico per mutare la destinazione di un’ area ubicata al di fuori del perimetro dell’area urbanizzata che con i lavori eseguiti è stata di fatto appunto urbanizzata?
- se per l’assegnazione del lavoro è stata fatta una gara, quali sono le imprese che sono state invitate a parteciparvi? Desideriamo avere copia del verbale di assegnazione, se questo esiste.
E’ evidente quanto sia importante che tutte queste risposte ci vengano fornite al più presto, onde poter esercitare il nostro ruolo e verificare la correttezza di tutti i passaggi! Questo chiaramente nell’interesse di tutti i cittadini e del bene comune, pur rimanendo fin da ora dell’opinione che sarebbe sicuramente stato meglio utilizzare il bando del GAL per migliorare la vita nelle frazioni che passa sicuramente da esigenze accertate fatte di priorità come parcheggi , illuminazioni pubblica funzionante, rimedi a piccoli allagamenti stradali o tratti di fognature nei piccoli borghi; per fare questo sappiamo che bisogna però conoscere minuziosamente il territorio con le sue esigenze, ma forse questa non è proprio una delle “eccellenze” di questa Amministrazione”.




