Sanità
Missione Medevac a Gaza: nel team anche un medico e due infermieri dell’ASL Toscana sud est
I tre professionisti sono stati protagonisti del trasferimento che, negli scorsi giorni, ha portato in Italia 26 pazienti e 91 familiari per una missione di evacuazione medica.
Anche tre professionisti dell’Asl Toscana sud est hanno preso parte alla recente missione di evacuazione medica che, negli scorsi giorni, ha portato in Italia 26 pazienti e 91 loro familiari dalla striscia di Gaza. Si tratta di Claudio Poggioni, medico del Pronto soccorso dell’ospedale del Valdarno e del 118 di Arezzo e di due infermieri della centrale del 118 di Arezzo: Luca Ciampi e Alessia Ciampelli.
I tre hanno fatto parte del team dell’operazione coordinata dalla Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) che domenica 8 febbraio è partita per Eilat con tre aerei dell’Aeronautica militare per tornare in Italia nella notte tra il 9 e il 10 febbraio.
Il dottor Poggioni è stato tra gli equipaggi del primo volo rientrato su Ciampino, quello di maggior urgenza perché ospitava i pazienti più gravi. Tra loro c’era una bambina con grave difficoltà respiratoria attesa al Meyer di Firenze e che ha avuto necessità di un delicato intervento di intubazione a bordo realizzato in collaborazione con il team del Meyer che includeva anestesista, endoscopista respiratorio ed infermiera di sala operatoria e a cui ha partecipato anche Ciampi.
“Per me è stata la prima esperienza di una missione di evacuazione sanitaria – ha raccontato il Claudio Poggioni – e sicuramente molto significativa, sia dal punto di vista professionale che personale. A partire dall’assistenza ad una bambina molto piccola che ha avuto bisogno di essere intubata in aereo, all’ascolto del racconto di chi, in volo verso un Paese straniero, mi ha raccontato la vita sotto i bombardamenti e la perdita di tutto, compresi gli affetti. Sicuramente sono immagini, voci e persone che non dimenticherò”.
“Per me, invece, è la seconda missione Medevac, ma non per questo l’emozione è stata minore, anzi” ha aggiunto Luca Ciampi. “Ho avuto la fortuna di essere parte dell’equipaggio che ha portato in Italia i pazienti a minor gravità e questo mi ha permesso di affiancare all’assistenza sanitaria un’esperienza umana straordinaria. Nonostante la difficoltà di comunicare per via della lingua, i sentimenti di gratitudine per la speranza che stavamo dando alle persone in viaggio con noi verso l’Italia è arrivata forte e chiara.”
“Le missioni Medevac sono esperienze straordinarie – ha concluso Alessia Ciampelli – capaci di insegnare tantissimo sia dal punto di vista professionale che personale. Permettono di crescere a contatto con colleghi provenienti da realtà diverse mentre, tutti insieme, si costruisce un gioco di squadra dove le divise non hanno più colore, l’azione è comune e integrata. Poi c’è naturalmente l’aspetto umano, la relazione con persone che stanno tra il dolore di lasciare il proprio Paese e la riconoscenza per la speranza che stiamo contribuendo a dare loro: i loro sguardi rimangono dentro.”
La partecipazione alle missioni Medevac del personale dell’ASL Toscana sud est è coordinata dalla Centrale 118 di Arezzo e in particolare del dottor Simone Nocentini per la componente medica e del dottor Gabriele Taddei per la componente infermieristica che, attivati su richiesta della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia coordinata dal dottor Andrea Nicolini, indicano i professionisti che di volta in volta partecipano alle missioni e che si sono resi disponibili.




