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martedì | 10-02-2026

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Economia

Mps archivia il 2025 con utili record e dividendi al top. Guasconi: «Solidità da mettere al servizio del territorio»

Monte dei Paschi di Siena chiude il 2025 con risultati economici di assoluto rilievo, segnando un deciso rafforzamento della propria posizione patrimoniale e reddituale. L’utile netto di gruppo si attesta a 3,036 miliardi di euro, in forte crescita rispetto agli 1,95 miliardi dell’esercizio precedente, anche grazie al contributo del consolidamento di Mediobanca nell’ultimo trimestre dell’anno, nonostante gli effetti negativi legati alla purchase price allocation (PPA).

L’utile netto della sola Mps raggiunge 2,75 miliardi di euro, con un incremento del 17,7% su base annua al netto degli effetti fiscali, allineandosi alle attese del mercato. Forte di una struttura patrimoniale tra le più solide del sistema bancario, l’istituto ha deliberato una cedola di 0,86 euro per azione, per un monte dividendi superiore a 2,6 miliardi di euro e un dividend yield del 10%, tra i più elevati del settore.

Ricavi in crescita nonostante la normalizzazione dei tassi

La banca guidata dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio registra ricavi complessivi pari a 4,957 miliardi di euro, di cui 883 milioni riconducibili a Mediobanca. A perimetro omogeneo, i ricavi si attestano a 4,074 miliardi, in crescita dell’1% rispetto al 2024, confermando la capacità di tenuta del modello di business in una fase di normalizzazione del contesto macroeconomico e dei tassi di interesse.

Lo scenario, tuttavia, incide sul margine di interesse, che scende a 2,182 miliardi di euro, con una flessione del 7,4% su base annua, riflettendo l’evoluzione del ciclo monetario dopo anni di rialzi.

Guasconi: «Ora più credito a sostegno dell’economia reale»

Sui risultati interviene Massimo Guasconi, presidente di Unioncamere Toscana e della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, che esprime soddisfazione per il bilancio della banca senese:

«Si apprende con soddisfazione che Banca Mps ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto di gruppo pari a 3,036 miliardi di euro, in netta crescita rispetto agli 1,95 miliardi dell’esercizio precedente. Dopo il consolidamento di Mediobanca e il riassetto azionario, con i soci che riceveranno una cedola di 0,86 euro per un monte dividendi di oltre 2,6 miliardi di euro, si confida che la ritrovata solidità e profittabilità della banca venga messa ancora più al servizio del territorio nel quale l’istituto è radicato».

Guasconi sottolinea inoltre il ruolo strategico del sistema bancario in una fase economica complessa:

«In un contesto segnato dall’instabilità internazionale, l’intero sistema imprenditoriale italiano ha bisogno di un ulteriore supporto creditizio. Gli istituti bancari italiani vantano oggi una solidità strutturale senza precedenti, attestata dai massimi livelli di patrimonializzazione raggiunti, e possono svolgere un ruolo decisivo nel sostenere crescita e sviluppo».

I numeri del 2025 confermano così il ritorno di Mps tra i protagonisti del credito italiano, con l’attenzione ora rivolta alla capacità di trasformare la forza dei conti in finanziamenti e servizi a favore dell’economia reale e dei territori.