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martedì | 10-02-2026

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Attualità

Il Festival “Bulli ed eroi” arriva a Roma

Il progetto, che ha come partner CNA Arezzo, ha visto protagonisti anche i ragazzi del Signorelli di Cortona.

Il cinema può essere anche uno strumento di educazione emotiva. A dimostrarlo è una ricerca condotta dal Festival del cinema per ragazzi “Bulli ed Eroi”, del quale è partner anche CNA Arezzo.

La ricerca è stata presentata nei giorni scorsi a Roma, in contesti istituzionali. Ad illustrarne i contenuti è stata la direttrice artistica Paola Dei, associata CNA, che ha spiegato che lo studio ha coinvolto sette istituti scolastici di quattro regioni, tra i quali per la Toscana l’IIS “Luca Signorelli” di Cortona. “Il nostro obiettivo – spiega Paola Dei – era quello di valutare l’impatto emotivo del cinema educativo su una popolazione di ragazzi dai 6 ai 18 anni. L’analisi, condotta con rigore statistico con uno strumento realizzato da ricercatori del CNR, ha preso in considerazione emozioni positive e negative rilevate prima e dopo la visione di materiali audiovisivi selezionati in base all’età e agli obiettivi educativi, includendo film di animazione graduati per fascia d’età, estratti di opere selezionate e contenuti provenienti da piattaforme educative certificate. Un valore aggiunto di particolare rilievo è rappresentato dalla disponibilità dei cortometraggi educativi di Bruno Bozzetto, messi a disposizione dal Comune di Bergamo, e dal cortometraggio realizzato da Rainbow in collaborazione con il Policlinico Gemelli, dedicato alla prevenzione. In sintesi, possiamo dire che dopo la visione dei materiali audiovisivi, le emozioni positive nei ragazzi mostrano un incremento medio compreso tra il 12% e il 17%, confermando l’efficacia educativa del cinema come strumento di crescita emotiva e sociale. Per quanto riguarda invece le emozioni negative, nonostante l’aumento in alcune regioni dovute a film più tristi, il dato relativo al rilevante abbassamento del senso di isolamento emotivo risulta altrettanto significativo. La ricerca dimostra quindi che i ragazzi possono essere educati a non temere le emozioni negative. Questo conferma che, attraverso una selezione graduale di film caratterizzati da emozioni complesse, è possibile realizzare una vera educazione emotiva attraverso lo schermo, che agisce sia come mediatore sia come attivatore emotivo. Un’ultima annotazione che riguarda la Toscana e quindi i ragazzi del Signorelli di Cortona, che hanno evidenziato un positivo contesto di maturità critica, particolarmente adatto al cinema come strumento di educazione civica”, afferma Paola Dei.

Il progetto proseguirà nel nuovo anno con il coinvolgimento di ulteriori regioni, con l’obiettivo di costruire una mappatura nazionale delle necessità emotive e culturali dei giovani.

“Fin dalla sua prima edizione il nostro motto è ‘Ubuntu, io sono perché noi siamo’. Sentire questa frase nella serata inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina mi ha veramente commosso”, conclude la Direttrice artistica di Bulli ed Eroi, Paola Dei.