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venerdì | 29-08-2025

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È il momento di dire grazie e c’è un solo modo. Poi, se son Flores… fioriranno. Visto dalla curva di P. Galletti

, anche per tutto quello che sta facendo oggi, ma soprattutto per averci creduto in maniera sostanziale e non solo a parole quando anche solo pochi di noi credevamo ancora nel lieto fine.

Ci ha messo i soldi ( e parecchi) sia quando l’incerto era all’ordine del giorno sia in campo che fuori, sia dopo, quando si è trattato di ammansire la famelicità di una Lega incapace di riformare e riformarsi, incapace di impedire ai “gatti”  di turno di avvicinarsi ad una società di calcio, ma prontissima a imporre il rigidissimo rispetto delle regole quando si trova  chi è disposto a pagare. 

Oltre al denaro però ci ha messo e ci sta mettendo una carica umana non indifferente che lo ha portato a cercare di conoscere l’anima della città ed a ricercare consenso invece che alzare muri di separazione come avvenuto nel triste e recente passato.

Lo dobbiamo a Massimo Anselmi perché da imprenditore aretino ha voluto accettare di farsi coinvolgere in questo progetto ponendo fine a quella che ad un certo punto era sembrata essere una contraddizione in termini. Suo tramite si spera che anche altri possano avvicinarsi al club e contribuire a dargli quella forza e quella consistenza economica e di coinvolgimento locale che sono presupposti per una crescita sana e vincente.

Grazie anche a Pieroni e Testini che in 15 giorni hanno messo in piedi una squadra dalle buone potenzialità prospettiche, in linea con le dichiarazioni della vigilia. Questo ha consentito a Dal Canto di cominciare a lavorare da subito sul gruppo per far passare le sue idee, per conoscere le caratteristiche di ognuno, per verificare dove e come intervenire ancora. Dispiace ovviamente che gli eroi della “battaglia totale” siano ridotti ad una sparuta pattuglia (ultima la defezione di Cenetti, che definirei la più dolorosa per le modalità con cui è avvenuta e, da qualunque parte la si voglia vedere,  non è stata davvero una bella cosa).

Alcuni hanno scelto di andare per diversi stimoli e prospettive di carriera, altri per scelte tecniche della società, altri ancora per comprensibile  voglia di unire un ingaggio migliore alla possibilità di giocare da subito per vincere . Per ognuno di loro c’è e ci sarà sempre un posto nel nostro cuore, ma ora tiriamo diritto. L’ Arezzo prima di tutto e soprattutto.

Il modo migliore per dire grazie è cominciato. Via alla Campagna abbonamenti. Tornano le agevolazioni  abbandonate quando si voleva svuotare il mare col secchiello, ma torna soprattutto la possibilità di guardare al domani ed anche al dopodomani con un fondato e ragionevole ottimismo. Tocca a noi, tocca a tutti gli aretini dare seguito alla mobilitazione della salvezza per confermare entusiasmo e voglia di crederci.  Sono chiamati a questo i tifosi, ma anche le aziende, i commercianti, le istituzioni ( sarebbe bello che non ci fossero tessere gratuite, magari agevolate ma gratuite no e per scelta  ). Storicamente il dato degli abbonamenti dalle parti nostre non è mai stato particolarmente esaltante, ma  questa volta voglio credere che ci sia la volontà di far vedere che anche su questo fronte la musica è cambiata. La società, la squadra  hanno bisogno di sentire il nostro apporto ed il nostro sostegno fin da subito…poi… se son “Flores”, fioriranno…

Paolo Galletti

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