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Giampieretti: “Arezzo solido e maturo, vittoria pesante contro una Pianese forte”
Dopo il successo per 2-0 contro la Pianese, nella sala stampa del Città di Arezzo si presenta Flavio Giampieretti, vice di Cristian Bucchi, a cui viene lasciato il palcoscenico del post gara per analizzare una vittoria pesante, l’ennesima di un cammino che non ammette distrazioni.
Mister Giampieretti, una vittoria fondamentale, la prima di tredici “finali”. Che partita è stata?
«Sapevamo di dover affrontare una gara difficilissima. La Pianese veniva da un periodo molto positivo e aveva messo in difficoltà diverse squadre. Dovevamo approcciare bene la partita e lo abbiamo fatto: per 20-25 minuti abbiamo espresso davvero un bel calcio. Poi è arrivato il gol su rigore e, stranamente, abbiamo perso un po’ il controllo della gara.
Nel secondo tempo però i ragazzi sono stati bravissimi a rimettere ordine, a riprendere in mano la partita, a trovare prima un raddoppio annullato e poi quello buono. Direi che la risposta della squadra è stata molto importante».
Un dato su tutti: la solidità difensiva. L’Arezzo sembra davvero impenetrabile.
«Guarda, sinceramente ho perso il conto dei minuti di imbattibilità del nostro portiere. Ma il merito non è solo della linea difensiva: sono bravi gli interpreti dietro, ma è bravissimo tutto il resto della squadra che si sacrifica tantissimo per non far arrivare palloni puliti agli attaccanti avversari.
Anche quando l’iniziativa è passata alla Pianese, l’Arezzo non è mai andato realmente in affanno e ha sempre saputo gestire il match. Forse è mancata qualche ripartenza, ma gli appunti da fare a questa squadra oggi sono davvero pochi».
Proprio sulle ripartenze: dopo l’1-0 sembrava esserci spazio, ma l’Arezzo non sempre è riuscito a sfruttarlo.
«Sì, è vero. Ci sono mancate un po’ di ripartenze perché abbiamo commesso, stranamente, diversi errori tecnici. Recuperavamo palla e la sbagliavamo subito, oppure facevamo un tocco in più.
Questo non ci ha permesso di sfruttare al massimo giocatori come Pattarello, Tavernelli, Momo o Arena, quando rientrerà stabilmente. Nel secondo tempo però siamo riusciti a fare meglio anche sotto questo aspetto».
Una vittoria che arriva dopo il successo del Ravenna e con l’Ascoli che continua a vincere: quanto pesano questi tre punti?
«Pesano tantissimo. Dovevamo rispondere alla vittoria del Ravenna, poi abbiamo visto che ha vinto anche l’Ascoli. Per noi è fondamentale continuare ad affrontare ogni partita con l’obiettivo di vincere.
Più distanza riusciamo a tenere, meglio è. Questa squadra ha fatto un altro passettino importante».
Oggi si sono visti anche alcuni nuovi, come Cortesi, decisivo nell’azione del rigore del 2-0. Può diventare un’arma tattica importante?
«Assolutamente sì. Cortesi è un ragazzo di grande qualità, può ricoprire più ruoli e secondo noi da intermedio può interpretare molto bene la partita.
È uno di quei giocatori che, a gara in corso, ti permette anche di cambiare modulo. Ma lo stesso discorso vale per Arena, Arthur Ionita: tutti quelli che sono arrivati si stanno mettendo a totale disposizione del gruppo. Ed è proprio questo lo spirito che, da quando siamo arrivati, rappresenta la nostra vera arma vincente».
Cercando il “pelo nell’uovo”: dopo l’1-0 l’Arezzo ha dato l’impressione di abbassare un po’ l’intensità. È stata una questione mentale?
«Hai centrato il punto. Siamo rimasti un po’ sorpresi anche noi. Fare 25 minuti di altissimo livello, trovare il gol e poi, invece di prendere ulteriore coraggio, perdere qualcosa è strano.
Dovremo confrontarci con i ragazzi per capire cosa hanno percepito in campo. La Pianese qualche occasione l’ha creata, cosa che in altre partite non era successa. Però la reazione nel secondo tempo è stata quella giusta: siamo ripartiti con ritmo, abbiamo trovato il secondo gol e portato a casa una vittoria meritata».
L’Arezzo continua così la sua marcia con solidità, consapevolezza e una profondità di rosa che fa la differenza. Le “finali” sono ancora tante, ma la strada intrapresa è quella giusta.




