Attualità
Memoria e futuro del Palio: presentato il libro su Brio, Agnelli apre all’edizione straordinaria
CASTIGLION FIORENTINO – Una Sala San Michele del Palazzo Comunale gremita di appassionati, addetti ai lavori e semplici cittadini ha fatto da cornice alla presentazione di “Lo chiamavan Brio”, il libro di Luca Trippi dedicato alla figura di Andrea Mari, fantino protagonista dei Palii, scomparso prematuramente nel 2021 in un tragico incidente stradale.
Un incontro intenso, partecipato, che ha trasformato la serata in un vero e proprio momento di memoria collettiva, capace di restituire non solo il campione, ma soprattutto l’uomo che tanti hanno conosciuto e amato.
Nel corso della presentazione sono emersi numerosi aneddoti legati alla carriera di “Brio”, non solo ai 32 Palii corsi a Siena, impreziositi da 6 vittorie, ma anche alle esperienze maturate nei Palii di Asti, Legnano, Fucecchio e Castiglion Fiorentino.
Proprio Castiglione rappresenta un passaggio significativo nella storia sportiva di Andrea Mari: nel 2001, giovanissimo e ancora prima di essere battezzato “Brio”, partecipò al Palio dei Rioni montando per il Rione del Cassero, lasciando già intravedere talento e personalità.
A moderare la serata è stato Pierpaolo Mangani, Magistrato del Palio dei Rioni. Oltre all’autore, sono intervenuti Renato Bircolotti, storico mossiere del Palio di Siena, Mirko Baroncini, ex capitano del Rione Cassero, e Nicoletta Romanazzi, mental coach, con un contributo telefonico.
Presente anche il sindaco Mario Agnelli, che nel suo intervento ha ricordato come Castiglion Fiorentino stia lavorando all’ipotesi di una edizione straordinaria del Palio dei Rioni nel 2027, in occasione del 50° anniversario della manifestazione nata nel 1977.
Castiglionese, rionale di Porta Romana – di cui è stato anche vicepresidente – Luca Trippi ripercorre nel volume la vicenda umana e sportiva di Andrea Mari, fantino cresciuto nei pressi di Rosia, capace di segnare in modo indelebile la storia del Palio dei primi vent’anni del nuovo secolo.
Secondo l’autore e secondo molti addetti ai lavori, Brio si è imposto per una personalità fuori dagli schemi, che lui stesso amava definire “pazza e gioiosa”: un fantino dal sorriso contagioso, dalla presenza magnetica e da una passione profonda e viscerale per il Palio e per Siena, città a cui questa tradizione è indissolubilmente legata.
Lo chiamavan Brio nasce da un accurato lavoro di ricerca, costruito attraverso testimonianze dirette di collaboratori di scuderia, dirigenti e capitani di contrada, oltre alla visione di filmati e all’ascolto di interviste.
L’obiettivo dichiarato è quello di lasciare spazio alla voce di Andrea Mari, alle sue parole e alle sue prestazioni in Piazza, ricostruendo il suo percorso con rigore, rispetto e partecipazione emotiva.
Una serata che ha confermato come la figura di Brio continui a vivere nel racconto, nella memoria e nella passione di chi vede nel Palio non solo una corsa, ma un patrimonio umano e culturale condiviso.










