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sabato | 07-02-2026

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Politica

Castiglion Fiorentino sotto assedio, stop al “Far West” fotovoltaico

Rinascimento Castiglionese: «Così si sacrifica il territorio agli interessi delle multinazionali».

Castiglion Fiorentino e l’intera Valdichiana rischiano di essere trasformate in un enorme parco fotovoltaico e agrivoltaico, con effetti irreversibili su paesaggio, identità, turismo e valore agricolo. L’allarme arriva dal gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese, che torna a puntare il dito contro l’assenza di regole chiare e stringenti.

Un rischio, sottolinea il gruppo di opposizione, denunciato per tempo in Consiglio comunale, quando erano state avanzate proposte precise per rafforzare la regolamentazione degli impianti fotovoltaici. Proposte che, nonostante le rassicurazioni, non hanno mai trovato attuazione.

«Lo avevamo detto chiaramente: senza regole rigorose sarebbe stato il Far West – afferma il capogruppo Paolo Brandi – e purtroppo i fatti ci stanno dando ragione».

Il caso Le Piazze

La conferma, secondo Rinascimento Castiglionese, arriva da quanto sta accadendo in località Le Piazze, dove è in costruzione un impianto fotovoltaico industriale a ridosso delle abitazioni.

«È esattamente lo scenario che avevamo annunciato – prosegue Brandi – e che si sarebbe potuto evitare se il Comune si fosse dotato per tempo di strumenti normativi adeguati».

Ad oggi, denunciano i consiglieri, nulla è cambiato:
«Nessuna norma rafforzata, nessuna tutela reale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la Valdichiana rischia di essere stravolta, pezzo dopo pezzo».

«Non contro le rinnovabili, ma contro la speculazione»

Il gruppo consiliare tiene a chiarire la propria posizione, respingendo ogni lettura ideologica della critica.

«Non siamo contro le energie rinnovabili – ribadisce Brandi –. Siamo contro la speculazione sui terreni agricoli e contro un modello di sviluppo che consuma suolo, identità e futuro, mascherando interventi industriali da sostenibilità ambientale».

Secondo Rinascimento Castiglionese, la transizione energetica va governata, non subita. E deve rispettare il territorio.

Dove installare gli impianti

La linea indicata dal gruppo è netta:
gli impianti fotovoltaici devono trovare spazio sui tetti delle aziende, sui capannoni, nelle aree industriali, nelle cave dismesse, oppure essere realmente funzionali alle aziende agricole.

«Quello che non è accettabile – spiegano – è l’imposizione di grandi impianti industriali sui terreni agricoli, con un impatto devastante sul paesaggio e sulla vita delle comunità locali».

La richiesta: una moratoria immediata

Da qui l’appello politico finale.

«Oggi serve un atto forte e responsabile – conclude Brandi –: una moratoria immediata sulle nuove installazioni, almeno fino a quando Governo e Regione non adotteranno una normativa chiara e stringente, capace di tutelare davvero il paesaggio, fermare la speculazione e impedire l’uso indiscriminato dei terreni agricoli».

Difendere il paesaggio, sottolinea Rinascimento Castiglionese, non è nostalgia, ma una scelta di sviluppo: significa tutelare l’economia turistica, il valore degli immobili, l’identità toscana e il futuro di Castiglion Fiorentino e dell’intera Valdichiana.