Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

sabato | 07-02-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Politica

Asilo nido di Piazza Avis a Bibbiena: cantiere in difficoltà a pochi mesi dalla scadenza PNRR

Bibbiena – A pochi mesi dalla scadenza fissata dal PNRR, il cantiere del nuovo asilo nido di Piazza Avis appare in evidente difficoltà. Una situazione che la Lista di Comunità, forza di minoranza in Consiglio comunale, segue da tempo e che oggi torna al centro del dibattito politico locale.

Già nel luglio 2025, durante una seduta del Consiglio comunale, la Lista di Comunità aveva chiesto spiegazioni sul perché i lavori risultassero sostanzialmente fermi. La risposta della maggioranza, allora, fu rassicurante: il blocco del cantiere era legato alla necessità di approvare una variante progettuale.

A confermarlo era stato l’assessore Caporali, come riportato nel verbale ufficiale del Consiglio:

«L’unica criticità che presenta quel lavoro è che dobbiamo predisporre una variante, una variante corposa che deve essere sottoposta al Ministero. Abbiamo dati che il Ministero risponde in sei mesi su progettazioni analoghe; quindi abbiamo dovuto interrompere il cantiere, in comune accordo con la ditta, in attesa dell’approvazione».

La variante approvata, ma il cantiere resta fermo

A distanza di mesi, però, il quadro appare più complesso. La Giunta comunale, nel novembre 2025, ha effettivamente approvato la variante in corso d’opera. Nonostante questo, lo stato dei lavori è sotto gli occhi di tutti: risultano realizzate fondazioni, struttura portante e tetto, ma mancano ancora le pareti esterne e una parte rilevante delle opere necessarie per rendere l’edificio utilizzabile.

Il cantiere, di fatto, è ancora fermo.

La rottura con l’impresa esecutrice

Nel frattempo, il 13 gennaio 2026, il Comune ha avviato formalmente il procedimento di risoluzione contrattuale, trasmettendo l’atto di “Inadempimento dell’appaltatore e proposta di risoluzione contrattuale”.
Nel giro di due settimane, l’iter amministrativo si è concluso con la risoluzione per inadempimento dell’impresa, certificando la rottura del rapporto con l’esecutore dei lavori.

«Un passaggio necessario – sottolinea la Lista di Comunità – ma che apre ora una fase estremamente delicata e ad alto rischio per il completamento dell’opera».

La scadenza PNRR incombe

Il nuovo asilo nido è finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo significa una scadenza precisa e non prorogabile allo stato attuale: 30 giugno 2026.

A meno di cinque mesi da quella data, lo scenario è critico:

  • il cantiere è lontano dal completamento;

  • il contratto con l’impresa è stato risolto;

  • occorre riorganizzare l’intervento in tempi strettissimi.

«È legittimo chiedersi – afferma la Lista di Comunità – cosa succederà ora, con quali strumenti, con quali tempi e soprattutto con quali garanzie di riuscire a rispettare le scadenze imposte dal PNRR».

Un rischio per tutta la comunità

Senza fare allarmismi, la minoranza invita però a non minimizzare. Il mancato rispetto delle tempistiche PNRR può comportare conseguenze pesanti: dalla riduzione fino alla revoca del finanziamento, con l’obbligo per il Comune di coprire le spese già sostenute con risorse proprie.

«Un rischio che ricadrebbe sull’intera comunità di Bibbiena», sottolineano i consiglieri.

Proroga PNRR? Solo un’ipotesi

È vero che a livello nazionale si discute di una possibile proroga delle scadenze PNRR, viste le difficoltà diffuse nell’attuazione dei programmi. Ma, allo stato attuale, si tratta solo di un’ipotesi politica.

«Non esiste oggi alcun atto formale – evidenzia la Lista di Comunità – che consenta agli enti locali di programmare interventi sulla base di una proroga futura. Ogni valutazione responsabile deve basarsi sulle scadenze oggi vigenti».

Il nodo del massimo ribasso

Nel dibattito emerge anche una riflessione sulla scelta iniziale di affidare l’appalto con il criterio del massimo ribasso.

«Non è un dettaglio neutro – afferma la Lista di Comunità –. Da anni ANAC e numerosi organismi tecnici mettono in guardia dall’uso sistematico di questo criterio per opere complesse e con tempi stringenti, perché aumenta il rischio di offerte insostenibili, rallentamenti e contenziosi».

Alla luce di quanto sta accadendo, una riflessione che oggi appare tutt’altro che teorica.

Un impatto anche su Bibbiena Stazione

C’è infine un aspetto che riguarda la vita quotidiana di Bibbiena Stazione. L’area del cantiere vive da tempo una fase complessa: nonostante gli annunci dell’Amministrazione, i progetti di rigenerazione urbana appaiono, secondo la Lista di Comunità, palliativi, incapaci di contrastare una situazione di microcriminalità crescente.

«Un cantiere aperto ma fermo da mesi – osservano – in condizioni sempre più simili all’abbandono, non aiuta la percezione di sicurezza, ordine e cura del territorio».

Attesa di risposte in Consiglio

Nei prossimi giorni la questione approderà nuovamente in Consiglio comunale.
«Riteniamo doveroso – conclude la Lista di Comunità – che i cittadini siano consapevoli delle criticità che stanno emergendo attorno a un’opera strategica, finanziata con risorse europee e destinata alle famiglie di Bibbiena. Ci auguriamo che arrivino risposte chiare, basate su atti e tempi certi, non su annunci rassicuranti».

Articoli correlati

Visualizza altri articoli