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Ha ispirato il film di Garrone “Io capitano”, Fofana Amara: da profugo a una nuova vita
Montevarchi – L’”Io Capitano” Fofana Amara: da profugo a una nuova vita, dal carcere all’accoglienza a un futuro diverso. Si è raccontato per i 10 anni di Bethesda a Montevarchi
L’ispiratore del film Matteo Garrone nel pomeriggio ha incontrato la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi.
Sognava di studiare, di poter prendere il diploma che la sua famiglia e la sua terra non potevano permettergli di ottenere. Per questo Fofana Amara è partito dalla Guinea a soli 14 anni. Un viaggio durato un anno tra privazioni, violenze viste e subite. Poi la Libia e quell’obbligo: “Se vuoi andare in Europa, devi guidare tu il barcone”. A 15 anni appena compiuti, Fofana ha guidato per due giorni salvando letteralmente la vita a 250 persone, tra cui 25 bambini e una donna che ha partorito durante quella terribile traversata. Quando è arrivato sulle coste italiane ha urlato, con un moto di orgoglio: “Je suis captaine”, “Io sono il capitano”. È stato arrestato come scafista.
Due mesi di carcere, due anni di messa in prova, poi l’inserimento in una comunità a Catania, la scuola e il diploma, primo diplomato proveniente da un altro continente dell’istituto nautico.
Fofana oggi ha 27 anni, ha una figlia e vive in Belgio e lavora nella logistica di un aeroporto. La sua storia è stata raccontata in “Io capitano”, il film di Matteo Garrone candidato agli Oscar, oltre a tanti altri riconoscimenti ottenuti.
È stato ospite della Fondazione Giovanni Paolo II per i dieci anni dalla prima famiglia di richiedenti asilo accolta a Bethesda, il Centro di Accoglienza Straordinaria nato a Villa Pettini, portata avanti dalla collaborazione con il Punto Famiglia Villa Pettini OdV, Qoelet impresa sociale
L’incontro ha visto la partecipazione di Mons. Stefano Manetti, Vescovo di Fiesole, Pino Gulia, Consigliere di amministrazione Fondazione Giovanni Paolo II, Enrico Sarti, Presidente Punto Famiglia Villa Pettini, Eleonora Migno, Presidente Qoelet Impresa Sociale. I ragazzi del progetto di teatro di Villa Pettini si sono esibiti in un “Girotondo di fiabe” con l’associazione culturale Masaccio.
Fofana Amara ha portato la sua testimonianza di vita, toccante, commovente, difficile, eppur senza mai una parola negativa o di rancore. Un esempio di speranza e rinascita anche per gli attuali ospiti di Villa Pettini che hanno voluto trascorrere un po’ di tempo con lui, stringergli la mano, scattare una foto insieme.
Nel pomeriggio Fofana era stato accolto a Firenze dalla presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi.







