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giovedì | 05-02-2026

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Politica

Punto nascita di Montevarchi, Nisini (Lega): “È una priorità da tutelare. Da Giani parole ambigue, ora servono chiarezza e dati corretti”

La difesa del Punto nascita dell’Ospedale di Montevarchi sempre al centro del dibattito politico regionale e nazionale. A sollevare con forza la questione è Tiziana Nisini, deputata toscana della Lega, che annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero competente per chiedere un riesame urgente del parere espresso dal Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn).

«La difesa del punto nascita di Montevarchi non è soltanto una questione sanitaria, ma una priorità territoriale che riguarda l’intero Valdarno», afferma Nisini. «Parliamo di un presidio essenziale per le partorienti e per le famiglie di un’area vasta, complessa e densamente popolata. Per questo abbiamo chiesto al Ministero di valutare la possibilità di promuovere un riesame del parere negativo espresso dal Comitato».

La deputata punta il dito contro quella che definisce una evidente contraddizione nelle posizioni della Regione Toscana e del suo presidente, Eugenio Giani. «Il 14 gennaio – ricorda Nisini – Giani aveva annunciato pubblicamente la richiesta di una deroga ministeriale per mantenere aperti alcuni punti nascita sotto la soglia prevista. Pochi giorni dopo, però, abbiamo appreso dalla stampa che per Montevarchi il parere del CPNn era già negativo e addirittura recepito dalla Regione. Una situazione che appare in pieno contrasto con le dichiarazioni del presidente».

Secondo la parlamentare della Lega, a rendere il quadro ancora più preoccupante sarebbero le basi stesse su cui è stata costruita la richiesta di deroga. «Dai documenti emergerebbe – sottolinea – che l’istruttoria è fondata su dati non corretti e incompleti. Il bacino di utenza risulta sottostimato, alcuni Comuni del Valdarno fiorentino sarebbero stati esclusi senza motivazioni plausibili, vi sarebbero errori nell’attribuzione territoriale e tempi di percorrenza verso altri ospedali del tutto irrealistici».

Elementi che, secondo Nisini, incidono in modo determinante sull’esito della valutazione finale. «Stime che non rispecchiano la realtà – aggiunge – finiscono per penalizzare un intero territorio. Il rischio concreto è che migliaia di cittadini restino senza un presidio fondamentale per la sicurezza delle partorienti, con un conseguente aggravio dei disagi e dei rischi, soprattutto in situazioni di emergenza».

Da qui la richiesta di un intervento immediato e di un cambio di metodo. «Serve chiarezza – conclude la deputata – e serve soprattutto un riesame del parere basato su dati reali, aggiornati e condivisi con i Sindaci del Valdarno. La tutela del punto nascita di Montevarchi non può essere sacrificata da valutazioni approssimative o da ambiguità politiche: in gioco ci sono i diritti delle famiglie e la sicurezza delle future madri».

L’interrogazione annunciata da Tiziana Nisini mira dunque a riportare la questione sul tavolo istituzionale nazionale, chiedendo al Governo di vigilare affinché le decisioni su un servizio così delicato siano assunte sulla base di criteri oggettivi, trasparenti e coerenti con le reali esigenze del territorio.