Politica
Referendum giustizia, Macrì: “Le ragioni del Sì”
È stato ufficialmente presentato ad Arezzo in palazzo di Fraternita il Comitato per il SÌ al referendum, in programma il 22 e 23 marzo, sulla separazione delle carriere dei magistrati. Si tratta di un comitato territoriale, autonomo, apolitico e apartitico, promosso da professionisti, imprenditori e rappresentanti della società civile e coordinato dal prof Pasquale Giuseppe Macrì.
Il Comitato nasce con l’obiettivo di sostenere, sul piano giuridico e istituzionale, le ragioni della riforma oggetto di referendum, ritenuta funzionale al rafforzamento dei principi del giusto processo, della terzietà del giudice e dell’equilibrio tra accusa e difesa, così come sanciti dall’articolo 111 della Costituzione.
Secondo il prof. Pasquale Macrì, coordinatore del comitato, “la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante rappresenta un passaggio essenziale per rendere effettivo il principio di imparzialità del giudice. La distinzione ordinamentale e culturale tra funzioni diverse viene indicata come strumento necessario per evitare commistioni e per garantire una più chiara definizione dei ruoli nel processo penale“.
L’iniziativa si colloca in una prospettiva esclusivamente civica e costituzionale. L’intento dichiarato è favorire una riflessione pubblica informata su una riforma che incide direttamente sulla credibilità della giurisdizione, sulla fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario e sulla tutela dei diritti fondamentali della persona sottoposta a processo.
Il Comitato ribadisce il proprio carattere non politico e non partitico. È aperto al contributo di tutti coloro che considerano centrale il rafforzamento dello Stato di diritto e delle garanzie processuali.




