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martedì | 03-02-2026

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Ambiente

“Anziani a rischio e bus insufficienti”: da Pratantico l’appello all’assessore Boni

Arezzo – Una segnalazione puntuale, civile ma ferma, che intreccia sicurezza urbana, mobilità pubblica e diritti delle persone anziane. È questo il cuore della lettera aperta indirizzata all’assessore regionale Filippo Boni, firmata dalla professoressa Cristina Morra, docente di geografia in pensione e autrice, residente da anni nella zona di Pratantico.

Nel documento, l’autrice richiama l’attenzione dell’Amministrazione su una situazione di degrado del marciapiede stradale che conduce al capolinea degli autobus, resa ancora più pericolosa dalla presenza di buche, radici affioranti e ristagni d’acqua che, nei giorni di pioggia, espongono i pedoni – in particolare anziani e persone con difficoltà motorie – a rischi concreti di caduta, oltre alle “docce” causate dalle auto in transito sulla vicina statale.

Accanto al tema della manutenzione urbana, la lettera evidenzia un grave disservizio del trasporto pubblico nei giorni festivi: l’ultima corsa della linea urbana N da Arezzo verso Pratantico, fissata alle 18.55, viene definita insufficiente e penalizzante, soprattutto se confrontata con il passato. Una criticità che costringe chi utilizza abitualmente i mezzi pubblici, pur essendo abbonato, a ricorrere a soluzioni costose come il taxi per rientrare a casa dopo attività culturali o sociali.

Non meno rilevante è la denuncia delle carenze strutturali dei mezzi urbani, giudicati poco accessibili per anziani e persone con mobilità ridotta: mancano un predellino per agevolare la discesa e appigli sicuri per la salita, con il rischio concreto di cadute.

La lettera si chiude con un appello diretto all’assessore, nel quale l’autrice esprime fiducia nella possibilità di trovare soluzioni concrete e tempestive ai problemi segnalati, nella convinzione che viabilità, trasporti e sicurezza non siano temi astratti, ma questioni che incidono ogni giorno sulla qualità della vita delle persone.

Di seguito, il testo integrale della lettera aperta:

“Ill.mo Assessore PROF.FILIPPO BONI,

sono la Prof.ssa CRISTINA MORRA, docente di geografia a riposo e autrice di libri. Sono residente da anni in loc. Pratantico, 5a, dove il degrado urbano e i disservizi sono gravi e crescenti.
Sono anziana e con difficoltà  di deambulazione.
Ho avuto il piacere di conoscerla durante la campagna elettorale e mi rallegro per la sua nomina di assessore a  viabilità, mobilità e trasporti, porgendogli i migliori auguri di buon lavoro.
Allego alcune foto del marciapiede stradale di Pratantico, nei giorni piovosi, nel tratto che porta al capolinea degli autobus.
Buche e radici rischiano di far cadere i pedoni, mentre le pozzanghere lungo la pericolosa strada statale ( dove sfrecciano le macchine) provocano vere “docce” ai passanti!
Segnalo inoltre il grave disservizio della linea urbana N nei festivi: l’ultima corsa dalla stazione di Arezzo verso Pratantico e’ alle 18,55!
In passato, prima che i mezzi pubblici toscani passassero ai Francesi, c’era la linea 6 fino alle 20,30.
 Io dispongo dell’abbonamento annuale a tutte le linee e mi vedo costretta a prendere costosi taxi per tornare a casa dopo un cinema o un concerto nei pomeriggi domenicali
Chiedo pertanto che venga istituita una corsa festiva della N per 
Pratantico intorno alle ore 20.
Infine, faccio presente che nelle attuali vetture urbane aretine manca un predellino che agevoli la discesa (come avviene in altre città) e non esiste nemmeno un bastone fisso per reggersi quando si sale nel bus; se ci si poggia ai maniglioni delle porte, queste vengono addosso e si cade!
Non aggiungo altro, se non che confido nell’Assessore per la soluzione dei problemi segnalati”.

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