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domenica | 01-02-2026

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Politica

Forza Italia Arezzo lancia la campagna per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere

AREZZO – Forza Italia Arezzo annuncia l’avvio di un articolato calendario di iniziative sul territorio in vista del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, in programma il 22 e 23 marzo. La campagna provinciale a favore del sarà coordinata da Teodoro Manfreda, vicesegretario provinciale del partito.

Le iniziative interesseranno diversi comuni della provincia, tra cui Cortona, Montevarchi e Sansepolcro, oltre a centri più piccoli, e culmineranno in una manifestazione conclusiva ad Arezzo nei primi giorni di marzo.

«Presenteremo nei prossimi giorni il calendario delle iniziative di Forza Italia in tutta la provincia di Arezzo – afferma Manfreda – per coinvolgere quante più persone possibile nella partecipazione e garantire una completezza di informazione».

Un impegno che, spiega il vicesegretario, sarà capillare:

«Sarà un lavoro molto importante che interesserà tante realtà della nostra provincia».

La campagna locale si inserisce nel solco delle mobilitazioni nazionali promosse dal partito:

«Forza Italia Arezzo lancia la campagna per il Sì così come avvenuto a livello nazionale, con le grandi manifestazioni organizzate a Roma e Milano».

L’obiettivo dichiarato è informare e sensibilizzare i cittadini:

«Lo sforzo territoriale sarà quello di mobilitare l’attenzione di tutti, spiegando bene perché il 22 e 23 marzo si voterà e quali sono le ragioni del Sì».

Il merito del quesito

Il quesito referendario riguarda una riforma costituzionale che interviene sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura e il superamento delle correnti.

«La riforma della giustizia, proprio perché tocca il cittadino nella sua identità e nella sua libertà, era per Silvio Berlusconi, e lo è oggi anche per noi, la riforma delle riforme», sottolinea Manfreda.

Per Forza Italia, votare Sì rappresenta:

«Una conquista civile e di civiltà giuridica».

Il partito ritiene imprescindibili:

«La distinzione dei ruoli, l’imparzialità effettiva e percepibile del giudice e la chiarezza delle funzioni»,
convinto che la riforma possa rafforzare l’indipendenza della magistratura, migliorarne l’efficienza e ridurre i tempi dei processi.

Un confronto sul merito

Manfreda invita a un dibattito non ideologico:

«Auspichiamo che i sostenitori del No rifiutino il dileggio politico e accettino un confronto dialettico sul merito della riforma. La politicizzazione del referendum rischia di snaturarne l’importanza».

Tra i sostenitori della separazione delle carriere, Forza Italia cita Augusto Barbera e Francesca Scopelliti, testimone diretta della vicenda di Enzo Tortora.

Perché votare Sì

Secondo Forza Italia Arezzo, il Sì:

  • rafforza l’indipendenza e l’autonomia della magistratura;

  • migliora l’efficienza del sistema e la fiducia dei cittadini;

  • introduce trasparenza nella gestione delle carriere con due CSM distinti;

  • assicura la terzietà del giudice;

  • contrasta il correntismo attraverso il sorteggio dei componenti del CSM.

«La carriera unica – conclude Manfreda – nasceva in un altro contesto, legato al rito inquisitorio. Oggi serve un processo fondato sui diritti dell’accusato, sulla presunzione d’innocenza e sull’“in dubio pro reo”, nel segno dell’imparzialità».

L’appello finale di Forza Italia Arezzo è rivolto a tutti i cittadini della provincia:

«Aderire ai Comitati referendari per il Sì e partecipare alla campagna per costruire un sistema giudiziario più efficiente, giusto e coerente con l’articolo 111 della Costituzione».