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sabato | 31-01-2026

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Prestazione quadrata e porta inviolata: Bucchi promuove l’Arezzo

GUIDONIA MONTECELIO – Finisce a reti inviolate la sfida tra Guidonia Montecelio e Arezzo e nel post gara Cristian Bucchi sceglie la linea del realismo. Uno 0-0 che muove la classifica e che, alla luce delle assenze e di una serata non brillante sul piano del gioco, viene accolto con soddisfazione.

“Stasera dobbiamo essere pragmatici: è un punto buono. Non è stata una prestazione scintillante, anche per le assenze, ma è stata una gara quadrata e solida”, esordisce il tecnico amaranto.

L’analisi parte dalla partita:

“Davanti abbiamo fatto poco, un po’ per demerito nostro, un po’ perché abbiamo trovato una squadra che si è difesa bene. L’unica palla nitida è quella di Mawuli al 92’. Non li abbiamo fatti giocare togliendo profondità”.

L’episodio chiave resta il rigore per il Guidonia Montecelio:

“Abbiamo perso una palla stupida davanti all’area. Poi contatto o non contatto, Giacomo Venturi è stato bravissimo a tenerci in equilibrio. In ogni caso abbiamo tenuto la porta inviolata e mosso la classifica”.

Bucchi sottolinea anche il valore dell’avversario:

“Col Guidonia quest’anno non c’è verso: all’andata abbiamo perso, stasera pareggiato. Fino a dicembre avevano la seconda miglior difesa del campionato”.

Non manca il riferimento al terreno di gioco:

“È particolare rispetto ad altri sintetici: il rimbalzo è diverso, tanti pallini, la palla tende a fermarsi. Costruire dal basso diventa rischioso e prendere confidenza non è stato semplice”.

Tema centrale anche la gestione dell’emergenza sulla corsia destra:

“Gilli stamani si è presentato con un fastidio al polpaccio. Con due gare ravvicinate e tanti difensori fuori o diffidati non me la sono sentita di rischiarlo”.

Da qui la scelta di adattare Fabio Tito a destra:

“Per un terzino sinistro giocare a destra è difficilissimo. Lo ringrazio: grande esperienza, non giocava da un po’, ma ha fatto una buona partita. Poi con l’ingresso di Gigli abbiamo chiuso con una difesa più regolare”.

Alla luce del risultato del Ravenna, la situazione in classifica resta invariata:

“Se la vogliamo vedere dal punto di vista della classifica va bene, ma non è il momento di pensare ai punti. Ci sono tante gare e tante insidie. Se non riesci a vincere, almeno devi cercare di non perdere”.

Bucchi allarga lo sguardo anche agli avversari:

“Considero pure l’Ascoli un avversario diretto. Ha qualità e organico per fare risultati”.

Sulla capacità del Guidonia di limitare Tavernelli e Pattarello:

“La circolazione su questo campo non era veloce, perdevamo sempre un tempo di giocata. Loro scalavano bene, sono stati bravi nei duelli. L’episodio avrebbe deciso la gara: loro il rigore, noi Mawuli. Il pareggio è giusto”.

E sull’ottima prova difensiva contro Errico:

“Avevamo le maggiori defezioni proprio lì, ma Tito si è adattato benissimo. Abbiamo trasformato una difficoltà in un’opportunità”.

Su Francesco Perrotta:

“Stasera poteva essere un’opzione, ma abbiamo fatto una valutazione condivisa con staff e società. Sta facendo un percorso di crescita e l’idea è trovargli una collocazione dove possa giocare di più”.

Su Guccione:

“Abbiamo fatto fatica a trovarlo, anche per il terreno. Quando lo abbiamo trovato gli spazi erano ridotti. Gara diligente, ordinata, più solida in non possesso che in possesso”.

Un febbraio che si annuncia complicato, in vista le sfide contro Pianese, Carpi e Gubbio:

“Febbraio, marzo e aprile: tutte partite di equilibrio incredibile. Gli episodi pesano, conta lo spirito con cui si scende in campo. Stasera non è stata la nostra miglior gara, ma l’avversario è stato molto bravo a non farci giocare”.

La chiusura è emblematica del momento dell’Arezzo:

“Prendiamoci questo punto e torniamo a casa contenti”.

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