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Guidonia Montecelio – Arezzo 0-0, Venturi protagonista: “È un punto d’oro, su questo campo serve abitudine”
Nel post gara di Guidonia Montecelio – Arezzo, terminata 0-0, in sala stampa prende la parola Venturi, decisivo con la parata sul calcio di rigore battuto da Bernardotto allo scadere del primo tempo. Un intervento che salva il risultato e regala agli amaranto un punto pesante.
Venturi, complimenti per la parata decisiva. È un punto importante.
«Sì, anche perché il Ravenna ha pareggiato a Perugia e manteniamo lo stesso vantaggio. È stata una gara sporca. Nel primo tempo potevamo fare meglio, questo sì. Un piccolo alibi però c’è: su questo campo sintetico è difficile giocare se non sei abituato. Rispetto a Pesaro è tutta un’altra cosa, qui è pieno di gommini. Io ci ho giocato un anno intero a Caserta e so che ci vuole abitudine. Lo abbiamo visto nelle ripartenze: non bastava un tocco per controllare il pallone, ma due o tre. Poi loro arrivavano, sono una squadra costante e fisica. Se fossimo riusciti a far partire Pattarello o Tavernelli, forse avremmo potuto costruire qualcosa in più a livello di occasioni».
Ci racconti l’episodio del rigore, come lo hai visto dal campo?
«Nessuna polemica. È stata un’imbucata che abbiamo concesso un po’ facilmente. Fabio (Tito, ndr) lo ha accompagnato, io non ho visto un’entrata piede contro piede. È andata così».
È la prima volta in carriera che pari due rigori consecutivi, per di più con lo stesso arbitro nella stessa stagione.
«Davvero? Allora facciamolo venire sempre…» (sorride). «Noi studiamo sempre i rigoristi. Avevo visto come tira Bernardotto, così come avevo visto Petrelli. Mi aspettavo che potesse calciare centrale o alla mia destra. Sono rimasto in piedi e sono stato premiato».
Le prime tre giocano in contemporanea: vince solo l’Ascoli e guadagna due punti. State indirizzando il campionato o è ancora tutto aperto?
«Non lo so, dobbiamo continuare a pedalare. Da quando sono arrivati i nuovi si vede: l’Arezzo è tosto. Nel girone di ritorno le partite sono sempre più complicate. Questo è un punto d’oro. Non abbiamo vinto né all’andata né al ritorno contro di loro. Adesso abbiamo una settimana piena per preparare la gara con la Pianese: sarà tosta, ma sono super positivo».
Parole lucide e concrete, in perfetta sintonia con una partita senza fronzoli: pochi lampi, tanto equilibrio e una certezza chiamata Venturi, che anche a Guidonia fa la differenza.




