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sabato | 31-01-2026

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Sport

Venturi para un rigore, Arezzo in bianco a Guidonia Montecelio. Pari Ravenna a Perugia, l’Ascoli supera il Livorno

Dalla serata degli anticipi in contemporanea delle prime tre della classifica del girone B di Serie C trae reale beneficio soltanto l’Ascoli, che supera il Livorno per 3-1 e rosicchia due punti alle battistrada, salendo a quota 43 e riaprendo parzialmente la corsa al vertice.

Si fermano invece le altre due: il Ravenna non va oltre l’1-1 sul campo del Perugia, mentre l’Arezzo impatta 0-0 sul terreno sintetico del Guidonia Montecelio.

Quella del Comunale “Città dell’Aria” è stata una gara fortemente tattica, condizionata dal fondo sintetico che incide sulla qualità delle giocate, sui tempi di controllo e sulla fluidità complessiva del gioco. Ne esce una partita bloccata, avara di occasioni e senza grandi emozioni, nella quale entrambe le squadre badano più a non scoprirsi che a rischiare qualcosa in più.

L’episodio chiave arriva sul finale di primo tempo, quando i padroni di casa hanno l’occasione più grande per rompere l’equilibrio: Bernardotto si presenta sul dischetto dopo il fallo in area di Tito su Spavone, ma trova la risposta decisiva di Venturi, che respinge con i pugni il tiro dagli undici metri e tiene a galla gli amaranto con una parata pesantissima.

In una serata in cui il reparto offensivo dell’Arezzo fatica a incidere e appare con le polveri bagnate, torna valido il vecchio adagio ‘se non riesci a vincere, almeno non perdere’. E così la squadra di Cristian Bucchi porta a casa un punto che, pur senza entusiasmare, ha un peso specifico importante.

La classifica, infatti, resta sostanzialmente invariata in testa: l’Arezzo mantiene sette punti di vantaggio sul Ravenna, sua più immediata inseguitrice, con una giornata in meno da giocare verso il traguardo finale.

Guidonia Montecelio – Arezzo 0-0 

🔴 Primo tempo

Il primo tempo tra Guidonia Montecelio e Arezzo scorre via su binari di grande equilibrio e si chiude sullo 0-0, ma non senza brividi, soprattutto nel finale, quando Venturi diventa decisivo dagli undici metri.

Al 3’ l’Arezzo perde una palla sanguinosa sulla trequarti laziale con Tito: il Guidonia riparte a tutta velocità con Tascone, che si fa quasi settanta metri palla al piede e poi conclude in diagonale. Il tiro esce di un soffio, sfiorando il palo alla sinistra di Venturi.

Al 14’ Bernardotto scappa alle spalle della difesa amaranto e conclude a fil di palo, ma l’azione è viziata da fuorigioco.

Al 18’ arriva un altro errore in palleggio di Tito: Spavone intercetta e calcia dai venti metri, trovando però Venturi attento e ben piazzato.

Al 25’ gli amaranto si fanno vedere per la prima volta con decisione: Chierico vince due contrasti fuori area e lascia partire un tiro secco, Avella è costretto a deviare in angolo.

Al 30’ Chierico recupera un altro pallone prezioso e avvia l’azione, ma Pattarello spreca tutto calciando largo da posizione favorevole.

📌Quando il primo tempo sembra avviarsi verso uno 0-0 senza scossoni, al 41’ arriva l’episodio che può cambiare la gara. Errico recupera palla su un corto rinvio della difesa amaranto, vince un rimpallo con Guccione al limite dell’area e imbuca per Spavone. Da dietro arriva Tito, che stende l’avversario: per l’arbitro Luongo non ci sono dubbi, è rigore.

🔎  Bucchi spende la prima card chiedendo la revisione FVS, ma dopo il controllo la decisione viene confermata.

Dal dischetto va Bernardotto: conclusione centrale, Venturi resta fermo e respinge con i pugni. La palla torna ancora sui piedi del numero 90, che prova a ribadire in rete, ma svirgola clamorosamente e calcia altissimo. L’Arezzo tira un sospiro di sollievo.

Al 45’ vengono concessi cinque minuti di recupero, ma non succede più nulla di rilevante.

Al 50’ le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0: il Guidonia ha avuto l’occasione più grande, l’Arezzo ha rischiato grosso, ma Venturi ha messo una pezza pesantissima tenendo il risultato in equilibrio.

🔴 Secondo tempo

La ripresa di Guidonia MontecelioArezzo si apre senza novità. Nessun cambio nell’intervallo, Ginestra e Cristian Bucchi rimettono in campo gli stessi undici.

Al 10’ il gioco si interrompe due volte per colpi al volto subiti da Guccione e Tascone: la gara resta spezzettata, poco fluida, esattamente come nel primo tempo.

Al 17’ Bucchi muove la panchina con una doppia sostituzione: entrano Gigli in difesa e Cianci in attacco, escono Tito e Ravasio.

Il Guidonia prova a rendersi pericoloso al 21’ con il nuovo entrato Starita, che sfonda sulla sinistra e mette un cross teso per Tessiore: la deviazione del centrocampista laziale finisce di poco a lato, senza impensierire Venturi.

Al 28’ arrivano altri due cambi amaranto: Mawuli prende il posto di Chierico in mezzo al campo, Varela rileva Pattarello.

Al 38’ c’è spazio anche per il debutto in amaranto di Cortesi, esce Guccione.

🟨 Al 42’ arriva il giallo per Mawuli che interrompe un’azione in ripartenza dei padroni di casa.

Al 45’ vengono concessi quattro minuti di recupero.

Al 46’ l’ultimo sussulto: Cortesi fa vedere tutta la sua qualità, si spinge sulla sinistra fino al fondo, riesce a mettere in mezzo un bel pallone di sinistro, ma il colpo di testa di Mawuli è impreciso e si perde alto sopra la traversa.

Al 49’ il triplice fischio chiude la gara sullo 0-0. L’Arezzo costruisce poco in avanti e deve ringraziare Venturi, decisivo nel primo tempo con il rigore parato a Bernardotto.

Negli altri anticipi del turno: Ascoli–Livorno 3-1, Perugia–Ravenna 1-1.

✍️   Formazioni e tabellino

Guidonia Montecelio: 22 Avella; 13 Mulè, 5 Cristini, 2 Esempio; 77 Zappella, 99 Tessiore, 21 Mastrantonio (17′ st 24 Russo), 33 Tascone (26′ st 7 Sannipoli), 8 Errico (35′ st 66 Vitturini); 90 Bernardotto (17′ st 23 Starita), 10 Spavone (35′ st 20 Falleni).

A disposizione: 1 Stellato, 3 Frascatore, 4 Toma, 11 Marchioro, 27 Viteritti, 31 Bafaro.

Allenatore: Ciro Ginestra.

Arezzo: 22 Venturi; 3 Tito (17′ st 15 Gigli), 4 Coppolaro, 19 Chiosa, 37 Righetti; 24 Chierico (28′ st 8 Mawuli), 7 Guccione (38′ st 72 Cortesi), 17 Ionita; 10 Pattarello (28′ st 11 Varela), 91 Ravasio (17′ st 71 Cianci), 21 Tavernelli.

A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 13 Gilli, 30 Arena, 45 Perrotta, 92 Dezi.

Allenatore: Cristian Bucchi.

Arbitro: Fabio Luongo di Frattamaggiore (Edoardo Brunetti di Milano – Manfredi Scribani di Agrigento). Quarto ufficiale: Gerardo Caruso di Viterbo. Operatore Fvs: Massimiliano Cirillo di Roma.

Note: spettatori presenti 1.500 circa, 600 da Arezzo

Ammoniti: st 40′ Zappella, 42′ Mawuli. Angoli: 1-3. Recupero tempi: 5′ e 4′

📌 Serata chiave, con le prime tre della classifica impegnate tutte negli anticipi del 24° turno del girone B di Serie C e, elemento non secondario, in contemporanea.

L’Arezzo, reduce da quattro vittorie consecutive, è impegnato in trasferta sul campo sintetico dello Stadio comunale “Città dell’Aria” di Guidonia Montecelio, capace del blitz esterno per 0-1 all’andata, ma che in questo 2026 non ha ancora mai vinto; il Ravenna fa visita al Perugia, mentre l’Ascoli ospita il Livorno. Il Cavallino può contare su circa 600 tifosi al seguito.

In casa amaranto, Cristian Bucchi deve fare i conti con le assenze di Iaccarino, Renzi e De Col, mentre Gigli è stato fermato da una forte influenza. Una situazione che riduce notevolmente le rotazioni, in particolare nel reparto arretrato.

La squadra, di fatto, arriva all’appuntamento con una rosa corta dietro. Dal primo minuto viene impiegato Venturi in porta, poi Tito e Chiosa, con Coppolaro nuovamente titolare nonostante abbia giocato con continuità dal suo arrivo e sia uscito acciaccato nell’ultima gara. Completano l’undici Ionita, Chierico, Righetti e Guccione, chiamati a garantire equilibrio e copertura in una sfida che si preannuncia intensa.

In avanti, Bucchi si affida alla qualità e alla velocità di Tavernelli e Pattarello, a supporto di Ravasio, riferimento centrale del reparto offensivo.