Politica
Parco di Lignano, Donati denuncia l’abbandono: “Serve un progetto complessivo, non interventi parziali”
Arezzo – Il consigliere comunale del Pd Giovanni Donati ha riportato ieri all’attenzione dell’aula la situazione di persistente degrado del Parco di Lignano, denunciando lo stato di abbandono di una delle principali aree verdi del territorio comunale.
Nel testo dell’interrogazione, Donati prende le mosse dalla recente pubblicazione di un bando per la gestione del ristorante e delle strutture ad esso collegate, iniziativa accolta come un segnale positivo ma giudicata parziale. «In questi giorni – evidenzia il consigliere – è stata resa nota la pubblicazione di un bando per la gestione del ristorante e delle strutture di pertinenza. Tuttavia, l’area campeggio non risulta coinvolta. Perché? E soprattutto: verrà inclusa in futuro?».
Secondo Donati, l’esclusione dell’area campeggio rischia di vanificare l’efficacia complessiva dell’operazione, lasciando irrisolto uno dei nodi principali del parco. L’area, da tempo inutilizzata, rappresenterebbe infatti una risorsa strategica sia in termini turistici sia per la fruizione pubblica, ma necessita di un progetto organico di rilancio e manutenzione.
L’interrogazione chiede quindi chiarimenti puntuali all’amministrazione comunale di Arezzo: quali siano le motivazioni tecniche o amministrative che hanno portato a limitare il bando alle sole strutture di ristorazione, se esista una pianificazione distinta per il campeggio e quali siano le tempistiche previste per un suo eventuale recupero. Non manca, inoltre, il richiamo alla necessità di garantire decoro, sicurezza e accessibilità in tutto il perimetro del parco.
«Il parco di Lignano – conclude Donati – non può essere gestito a compartimenti stagni. Serve una visione complessiva che restituisca dignità a tutta l’area, evitando interventi isolati che rischiano di lasciare zone d’ombra e alimentare ulteriormente il degrado». L’amministrazione è ora chiamata a rispondere in Consiglio, chiarendo se e come intenda procedere per il futuro dell’area campeggio e, più in generale, per il rilancio dell’intero parco.




