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venerdì | 30-01-2026

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Ambiente

Emergenza ambientale a Monterchi: sversamento di gasolio nel fosso Centena

Nelle giornate del 22 e 23 gennaio 2026, il personale di ARPAT – Dipartimento di Arezzo, su attivazione della Protezione Civile e in collaborazione con la Polizia Provinciale, è intervenuto in emergenza nel Comune di Monterchi per accertare gli effetti ambientali di uno sversamento di idrocarburi nel fosso Centena, nei pressi della confluenza con il torrente Cerfone.

Durante il primo sopralluogo, effettuato il 22 gennaio, i tecnici ARPAT hanno ispezionato il tratto del fosso interessato dallo sversamento, procedendo al campionamento delle acque superficiali sia a monte sia a valle del punto in cui risultava evidente la presenza di idrocarburi, riconoscibili dalle tipiche iridescenze superficiali. Al momento della redazione, i risultati delle analisi di laboratorio non risultano ancora disponibili.

Nel corso del secondo sopralluogo, svolto il 23 gennaio, è stata individuata una tubazione di scarico che recapitava direttamente nel fosso Centena. Dalla condotta defluiva un refluo a bassa portata che, per le caratteristiche olfattive e visive riscontrate, faceva presumere la presenza di idrocarburi. Le verifiche condotte hanno consentito di ricondurre la tubazione a una ditta operante nel territorio comunale di Monterchi.

L’azienda in questione è dotata di un punto interno di rifornimento di gasolio per i propri mezzi pesanti, costituito da una cisterna interrata con capacità di circa 10.000 litri. Il sistema di scarico delle acque meteoriche dilavanti ha come recapito finale il fosso Centena. In tale contesto, ARPAT ha effettuato campionamenti sia presso il pozzetto di ispezione delle acque – dove erano percepibili odore di idrocarburi e una lieve iridescenza superficiale – sia nel punto di immissione dello scarico nel corso d’acqua, oltre che nelle acque superficiali immediatamente a valle.

Secondo quanto dichiarato dal titolare dell’azienda, lo sversamento sarebbe riconducibile a un episodio accidentale verificatosi durante le operazioni di rifornimento di gasolio: un autista non si sarebbe accorto della fuoriuscita di carburante dal serbatoio del mezzo, con conseguente immissione di prodotto libero nel fosso.

Alla luce degli accertamenti effettuati, ARPAT ha disposto l’interruzione immediata dello scarico. I reflui contaminati sono stati pompati, raccolti in apposita cisterna e avviati a smaltimento come rifiuto. L’azienda ha inoltre provveduto tempestivamente alla ripulitura del tratto interessato dallo sversamento, prima dell’ingresso nel fosso. Il materiale rimosso sarà sottoposto ad analisi e successiva classificazione ai fini del corretto smaltimento.

L’azienda è infine tenuta a produrre idonea documentazione attestante tutte le attività svolte per il ripristino ambientale. Gli esiti del sopralluogo sono stati formalmente comunicati dal Dipartimento ARPAT di Arezzo a tutti gli enti competenti, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di episodi analoghi e di garantire la tutela delle acque superficiali e il rispetto delle condizioni di sicurezza ambientale.

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