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Scuola per pastori a quota 50 iscritti: 33 ragazze, 18 laureati
Scuola per pastori 2026: già 50 iscritti, forte presenza femminile e alto livello di formazione.
La Scuola per pastori si conferma un progetto capace di intercettare interesse, competenze e nuove sensibilità. A poco più di un mese dalla chiusura delle iscrizioni, sono già 50 le domande pervenute per l’edizione 2026, la quarta dall’avvio dell’iniziativa.
Colpisce innanzitutto il dato di genere: 33 iscritte contro 17 uomini, a conferma di una partecipazione femminile ormai strutturale. Rilevante anche il profilo dei partecipanti: 18 sono laureati, con percorsi professionali molto diversi tra loro. Tra gli iscritti figurano infatti sette persone attualmente senza occupazione, ma anche project manager e impiegati, segno di un interesse trasversale verso il mondo della pastorizia e dell’agricoltura sostenibile.
Ampia anche la provenienza geografica: oltre a Toscana ed Emilia-Romagna, sono arrivate iscrizioni da Veneto, Lombardia e Sicilia.
La Scuola per pastori è realizzata nell’ambito del progetto europeo LIFE ShepForBio (LIFE20 NAT/IT/001076) e ha come obiettivo il miglioramento dello stato di conservazione di tre habitat di prateria di interesse comunitario, riconosciuti dall’Unione Europea. Un traguardo che passa dallo sviluppo e dalla promozione di nuove attività pastorali, considerate fondamentali per una gestione sostenibile e duratura di questi ambienti naturali.
Anche per il 2026 il programma didattico si presenta particolarmente ricco: dall’alimentazione animale alla gestione sanitaria, dalla caseificazione alle filiere produttive e alla diversificazione delle aziende agricole. Ampio spazio sarà dedicato anche alle tecniche di mitigazione delle predazioni, alla gestione dei pascoli, all’agroecologia, agli aspetti burocratici e normativi per l’avvio di una nuova azienda e alla valorizzazione della lana. Centrale, inoltre, il ruolo del pastore nella conservazione della biodiversità.
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca l’introduzione del nuovo modulo di “Gestione aziendale”, realizzato in collaborazione con la Scuola di pastorizia di Calascio. Le attività si svolgeranno proprio a Calascio, nel suggestivo contesto del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Il corso sarà articolato in due fasi. La prima, teorica, durerà 28 giorni e si svolgerà nei fine settimana tra marzo e giugno, alternando lezioni in aula e visite alle aziende del territorio. Seguirà una fase di stage pratico di 30 giorni, vero fiore all’occhiello della scuola: gli studenti saranno ospitati direttamente nelle aziende e affiancheranno pastori e allevatori nelle attività quotidiane.
Le lezioni si terranno presso il Centro di Formazione di Officine di Capodarno a Pratovecchio Stia, grazie alla collaborazione di Connessioni, e nei centri visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La didattica sarà curata da docenti, ricercatori e tecnici di DAGRI – Università di Firenze, Sapienza Università di Roma, Dream Italia, Regione Toscana e del Parco Nazionale, con la collaborazione di Rete Appia e DifesAttiva, oltre al coinvolgimento diretto di pastori, allevatori, agronomi e liberi professionisti.
Durante la prima fase del corso gli studenti alloggeranno nelle strutture messe a disposizione dal Parco; a Calascio saranno ospitati nello storico convento di Santa Maria delle Grazie. La partecipazione alla Scuola per pastori è completamente gratuita.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 15 febbraio 2026. Tutte le informazioni su date, attività e contenuti sono disponibili sul sito ufficiale del progetto:
👉 https://dream-italia-euprj.eu/life/lifeshepforbio/sheperdschool/




