Cronaca
Giorno della Memoria: Arezzo ricorda le vittime della Shoah, delegazione comunale ad Auschwitz
Nel giorno dedicato alla Memoria, Arezzo ha voluto essere presente sia sul territorio che in uno dei luoghi simbolo della tragedia dell’Olocausto. Una delegazione del Comune, guidata dall’assessore Monica Manneschi, ha partecipato oggi a Oświęcim alle cerimonie per l’81° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, avvenuta per mano dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945.
Insieme a Manneschi erano presenti l’assessore Alberto Merelli e i consiglieri comunali Alessandro Caneschi e Francesco Lucacci. La delegazione aretina ha deposto un mazzo di fiori in memoria delle vittime dell’Olocausto e ha preso parte alle commemorazioni ufficiali svoltesi nel pomeriggio presso l’ex campo di Auschwitz-Birkenau, in un clima di profondo raccoglimento.
Contemporaneamente, anche ad Arezzo si sono svolte le celebrazioni istituzionali del Giorno della Memoria, istituito con la legge 20 luglio 2000 n. 211 per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione degli ebrei italiani, le deportazioni, la prigionia e la morte, ma anche per onorare coloro che, mettendo a rischio la propria vita, si opposero al progetto di sterminio e salvarono i perseguitati.
Il programma delle commemorazioni si è aperto in mattinata con la deposizione di una corona di alloro al Cimitero degli Ebrei, nel Parco Aldo Ducci, alla presenza delle autorità civili e militari. Il sindaco Alessandro Ghinelli ha partecipato al momento di raccoglimento, sottolineando il valore del ricordo come dovere civico e morale:
“Oggi Arezzo ha ricordato il Giorno della Memoria, un momento di riflessione che va oltre la commemorazione e richiama tutti a una responsabilità civile condivisa. Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti in Sala dei Grandi, che con attenzione e partecipazione hanno dato valore e senso alla cerimonia. Il loro coinvolgimento testimonia quanto la memoria continui a essere viva e capace di parlare alle nuove generazioni. Ricordare la Shoah significa contrastare l’indifferenza e ribadire che libertà, democrazia e rispetto della dignità umana sono conquiste da difendere ogni giorno”.
La cerimonia è poi proseguita nella Sala dei Grandi della Provincia, dove si sono tenuti gli interventi istituzionali del Prefetto, del Presidente della Provincia, del Sindaco di Arezzo, di un rappresentante della Comunità Ebraica di Firenze e del Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Arezzo.
Nel corso della mattinata è stato proiettato il video “Le testimonianze di chi ce l’ha fatta”, realizzato per la Comunità Ebraica di Firenze da Frankenstein S.r.l. – Progetti di Vita Digitale, che ha dato voce a storie di sopravvivenza e resistenza umana di fronte all’orrore della Shoah.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alle nuove generazioni. Gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Galileo Galilei di Arezzo hanno presentato il progetto “Gli Atleti della Memoria – Dai campi sportivi ai campi di concentramento”, un lavoro di ricerca confluito nella realizzazione di un sito web concepito come archivio digitale delle storie di atleti perseguitati, discriminati o deportati durante il periodo del nazifascismo.
Il progetto ha proposto una riflessione sul ruolo dello sport all’interno dei regimi totalitari e sulle vicende di uomini e donne i cui valori furono calpestati dalla violenza e dall’ideologia, ribadendo l’importanza della Memoria come strumento fondamentale di consapevolezza storica e civile.
All’organizzazione delle celebrazioni hanno collaborato l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – Ambito Territoriale di Arezzo, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea e la Comunità Ebraica di Firenze. Un impegno condiviso che rinnova il dovere di ricordare, affinché quanto accaduto continui a essere monito per il presente e responsabilità per il futuro.
















