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giovedì | 22-01-2026

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Lavoro

Centro diurno di Caprese Michelangelo: risolto il contratto di appalto. UILTuCS Arezzo annuncia azioni per il recupero degli arretrati

La UILTuCS Toscana – area di Arezzo esprime soddisfazione per la decisione dell’Unione dei Comuni della Valtiberina di procedere alla risoluzione del contratto di appalto per la gestione del Centro diurno per anziani Don Terzilio Rossi di Caprese Michelangelo.

Una scelta che arriva al termine di una fase di forte criticità gestionale e occupazionale e che, secondo il sindacato, rappresenta un passaggio fondamentale per ristabilire legalità, tutele e dignità del lavoro all’interno della struttura.

Il sindacato: “Risultato significativo dopo mesi di mobilitazione”

«Si tratta di un risultato significativo – dichiara Luigi Marciano, responsabile UILTuCS Toscana per l’area di Arezzo – ottenuto a seguito delle iniziative sindacali intraprese nel giro di due mesi dal nostro ingresso all’interno del centro. Le segnalazioni, le denunce e le mobilitazioni delle lavoratrici, sostenute dalla UILTuCS Toscana, hanno contribuito in modo determinante a porre fine a una gestione che per oltre due anni ha prodotto gravi criticità».

Nel corso del periodo contestato, le lavoratrici avrebbero subito ritardi reiterati nel pagamento degli stipendi, mancata corresponsione delle retribuzioni, assenza di adeguate tutele contrattuali e condizioni di lavoro non conformi agli standard previsti. Una situazione che, sottolinea il sindacato, ha avuto ripercussioni non solo sul personale, ma anche sulla qualità del servizio offerto agli anziani utenti del centro.

Apprezzamento per le istituzioni locali

La UILTuCS Arezzo esprime apprezzamento nei confronti dell’Unione dei Comuni della Valtiberina e della sindaca di Caprese Michelangelo, Marida Brogialdi, per aver accolto le istanze delle lavoratrici e del sindacato.
Secondo la UILTuCS, l’intervento delle istituzioni ha rappresentato un atto di responsabilità, volto a interrompere una gestione segnata da gravi inadempienze contrattuali che hanno danneggiato dipendenti, famiglie e l’intera comunità locale.

«La risoluzione del contratto – prosegue Marciano – rappresenta un atto di responsabilità nei confronti delle lavoratrici e degli anziani che usufruiscono del servizio ed è la dimostrazione che, quando le istituzioni scelgono di intervenire con decisione, è possibile ristabilire condizioni di legalità e dignità».

Recupero degli arretrati e vigilanza sul futuro

Il sindacato annuncia inoltre l’attivazione di tutti gli strumenti sindacali e legali necessari per ottenere il recupero integrale degli arretrati salariali, del TFR e di tutte le somme dovute alle lavoratrici coinvolte nella vicenda.

«La conclusione di questa vicenda non può prescindere dal pieno riconoscimento dei diritti economici e contrattuali maturati – conclude Marciano –. In attesa dell’individuazione del nuovo soggetto gestore, continueremo a vigilare affinché sia garantita la continuità del servizio e affinché situazioni analoghe non si ripetano».

La risoluzione dell’appalto apre ora una fase delicata di transizione, nella quale il sindacato chiede massima attenzione sia alla tutela occupazionale delle lavoratrici sia alla salvaguardia di un servizio essenziale per la comunità di Caprese Michelangelo.