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giovedì | 22-01-2026

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Politica

Menchetti all’attacco: “Da sindaco e giunta un silenzio assordante”

Duro affondo di Michele Menchetti, consigliere comunale di opposizione e candidato a sindaco di Arezzo alle prossime elezioni amministrative con la lista “Indipendente per Arezzo”, che punta il dito contro l’operato dell’amministrazione comunale denunciando una prolungata assenza di risposte su numerosi atti istituzionali da lui presentati.

Secondo Menchetti, da parte del sindaco e della giunta si registrerebbe un atteggiamento di chiusura che, oltre a rallentare l’attività consiliare, configurerebbe una mancanza di rispetto verso il ruolo dell’opposizione.
«Da sindaco e giunta un silenzio assordante – afferma –. Tutto tace rispetto a numerosi atti depositati dal sottoscritto: interrogazioni a cui non viene data risposta, richieste inevase di accesso agli atti, persino una proposta di delibera consiliare che giace abbandonata nel fondo del cassetto di qualche ufficio».

Un elenco di questioni irrisolte

Il consigliere elenca una lunga serie di temi sui quali, sostiene, attenderebbe risposte da tempo, in alcuni casi da oltre due anni, senza ottenere riscontri formali dal Comune di Arezzo.
«L’elenco è lungo – prosegue Menchetti – e per alcuni dei temi di seguito elencati, per i quali ho reiterato più volte varie richieste, attendo risposta o soddisfazione da ben due anni».

Tra le questioni citate figurano gli abbattimenti, le potature e le nuove piantumazioni degli alberi nel territorio comunale per il 2024, lo stato di abbandono di immobili di proprietà comunale, le azioni a tutela del patrimonio arboreo e la situazione del parco dell’anfiteatro. Menchetti richiama inoltre l’attenzione sulla ricerca di un immobile idoneo per l’archivio comunale, sul rifacimento del manto stradale di via Generale Da Bormida, sul destino di un’ex pizzeria in località San Zeno e sui lavori di riqualificazione di piazza Saione.

Non mancano, nell’elenco, questioni di carattere amministrativo e istituzionale, come il ruolo del direttore della Fondazione Guido d’Arezzo e i ricorsi presentati da dipendenti comunali.

Le domande all’amministrazione

Alla base della denuncia politica vi è, secondo Menchetti, un problema di metodo e di rispetto delle prerogative consiliari.
«Perché l’amministrazione non batte un colpo? Perché questo silenzio “assordante”?» si chiede il consigliere, che aggiunge: «È mancanza di rispetto verso un consigliere comunale nell’esercizio delle sue legittime funzioni, semplice distrazione o superficialità? Oppure è il contenuto di tali istanze che dà fastidio?».

Parole che aprono un nuovo fronte di scontro politico in vista delle prossime elezioni amministrative, con Menchetti che, nel ruolo di candidato sindaco, rilancia il tema della trasparenza e del dialogo istituzionale come elementi centrali del confronto con l’attuale maggioranza.