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giovedì | 22-01-2026

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Eventi e Cultura

Ad Arezzo il nuovo “Rigoletto”, con Mario Cassi, regia di Manu Lalli, 16 talenti de “Le Stanze dell’Opera”, i gioielli di FederOrafi, le scenografie del Maggio Musicale

Ad Arezzo debutta la nuova produzione de “Le Stanze dell’Opera” con Mario Cassi e sedici giovani promesse, selezionate tra tante. La regia è di Manu Lalli.  Un Rigoletto per le nuove generazioni, auspicando una nuova umanità.

Venerdì 6 febbraio ore 20.00 e domenica 8 febbraio ore 17.00 al Teatro Petrarca la messa in scena del rivoluzionario capolavoro verdiano, che scava nell’ambiguità dell’animo umano. Una co-produzione tra Fondazione Guido d’Arezzo e Venti Lucenti con la regia di Manu Lalli, l’allestimento del Teatro Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra diretta dal maestro Fabrizio Maria Carminati. Due cast differenti nelle due date

I gioielli indossati dagli artisti in scena sono opere uniche, realizzate dalle aziende aderenti a FederOrafi

Un Duca che si finge studente, una giovane che si finge mendicante, dei cortigiani che indossano la maschera dell’amabilità. E sopra tutti: Rigoletto, il giullare del Duca. Un attore, un uomo di teatro, un burattino ridicolo ammaestrato da una società crudele ad essere complice e vittima allo stesso tempo. Tuttavia Rigoletto è anche un padre: protettivo ma incapace di ascoltare, presente ma chiuso nel silenzio. Un silenzio che diventa crepa, ferita, dramma.

Da quella crepa prende forma un nuovo “Rigoletto”: la celebre opera in tre atti di Giuseppe Verdi, nella nuova co-produzione tra Venti Lucenti e Fondazione Guido d’Arezzo, debutterà venerdì 6 febbraio e domenica 8 febbraio al Teatro Petrarca di Arezzo (via Guido Monaco 12). Uno spettacolo con e per le nuove generazioni, il cui messaggio auspica una nuova umanità, frutto del progetto “Le Stanze dell’Opera”, la scuola per cantanti lirici e musicisti voluta e diretta dal baritono di fama internazionale Mario Cassi (Cavaliere della Repubblica Italiana all’Ordine del Merito per i successi in campo artistico e l’impegno sociale, ospite regolare di prestigiosi teatri, e collaborazioni con direttori quali Riccardo Muti, Daniel Oren, Renato Palumbo).

In questa produzione, per la regia di Manu Lalli, Cassi interpreterà proprio il complesso personaggio di Rigoletto. Giuseppe Gipali sarà il Duca di Mantova (un artista ormai rinomato, che ha già lavorato con giganti quali Daniele Gatti, Riccardo Muti, Zubin Mehta e ha cantato nel Rigoletto al Teatro Alla Scala diretto Chailly), mentre gli altri ruoli sono interpretati da sedici allievi selezionatissimi de “Le Stanze dell’Opera”.
Le scene sono di Daniele Leone, l’allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Alla guida dell’Orchestra Le Stanze dell’Opera, il maestro Fabrizio Maria Carminati, con il Coro del Teatro Marrucino di Chieti diretto dal maestro Christian Starinieri. I costumi sono di Manu Lalli e Gianna Poli, il disegno luci di Giuseppe Filipponio, aretino, light designer teatrale tra i più richiesti nella prosa, che ha debuttato nel “Gianni Schicchi” ad Arezzo nella lirica, mentre il coordinamento artistico è del maestro Luca Provenzani.

Il progetto coinvolge il distretto orafo aretino, realtà cardine delle eccellenze del Made in Italy che fa di Arezzo una delle capitali mondiali del settore dell’oro. Come nel “Gianni Schicchi”, andato in scena al Teatro Petrarca di Arezzo nel 2025 per la prima edizione del progetto “Le Stanze dell’Opera”, la potenza del melodramma italiano si unirà con l’eleganza e la creatività dell’arte orafa: i gioielli indossati per l’occasione dal cast saranno infatti opere uniche, realizzate dalle aziende aderenti a FederOrafi (biglietti in vendita su https://discoverarezzo.ticka.it/dettaglio-spettacolo.php?negozio_spettacolo_id=673).

Dichiara Mario Cassi: “Volevo che al Teatro Petrarca tornasse il Rigoletto, un’opera significativa. Ne ricordo uno negli ’80, quando ad interpretare il ruolo che oggi ho l’onore di portare in scena fu il grande baritono Piero Cappuccilli. Quello che vedrete (con due cast diversi) ha avuto una lunga gestazione, perché sono convinto che i progetti importanti abbiano bisogno di tempo se si vogliono portare avanti con amore. Il nostro non è un lavoro museale, ma una missione culturale. Finalmente vede la luce questo Rigoletto per i giovani, con nuove voci, nuove idee, e una regia autentica e moderna, quella di Manu Lalli, dalla grande sensibilità e professionalità internazionale. Voglio sottolineare anche gli allestimenti del Maggio Musicale, l’orchestra diretta da Carminati, e un intero cast fatto da giovani che durante l’anno hanno lavorato con me alle Stanze dell’Opera con grandissimi professionisti, da Katia Ricciarelli a Lucio Gallo, a Francisco Araiza e Sumi Jo”.

In “Rigoletto” Verdi costruisce una tragedia in cui l’apparenza diventa regola e la maschera strumento di sopravvivenza. Tra le opere più intense e rivoluzionarie del repertorio verdiano, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo, mette al centro una tragedia feroce in cui nessun personaggio è immune dal travestimento, fisico o morale, e in cui il potere si esercita attraverso la violenza, l’inganno e l’umiliazione.

Aggiunge la regista Manu Lalli: “Con quest’opera, ci auspichiamo un nuova via: come molti eroi verdiani, Rigoletto è deformato da passioni oscure e da un destino che lo travolge e che, solo attraverso il dolore e la perdita potrà ritrovare la sua umanità. Il vecchio Rigoletto non ha saputo salvare sua figlia. Forse è venuto il momento di ascoltare le nuove generazioni. Forse saranno proprio loro, con la loro voce, a salvare noi. E a guidarci verso un futuro di pace, di gentilezza e di perdono”.

Per ulteriori informazioni www.fondazioneguidodarezzo.com

Orari: venerdì 6 febbraio ore 20.00, domenica 8 febbraio alle ore 17.00.

Primo settore – platea e I ordine – 40€ intero e 35€ ridotto

Secondo settore – II e III ordine – 30€ intero e 25€ ridotto

Terzo settore – IV ordine – 15€ intero e 10€ ridotto (Ridotto: Under 30 e over 65)

Prevendita: https://discoverarezzo.ticka.it/ – Circuito punti vendita Discover Arezzo

Vendita biglietti: Teatro Petrarca il giorno dello spettacolo con orario 12.00 – 14.00, 17.00 – 21.00

Mario Cassi, baritono, aretino classe 1973, è Cavaliere della Repubblica Italiana all’Ordine del Merito per i successi in campo artistico e l’impegno sociale. Ospite dei più prestigiosi teatri internazionali tra cui spiccano la Scala di Milano, l’Opera National de Paris, l’Arena di Verona, Sidney Opera House, lo Sferisterio di Macerata, il San Carlo di Napoli, il Teatro Colon di Buenos Aires, a Tokyo National Opera, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera di Roma, la Staatsoper di Vienna, la SemperOper di Dresda, il Gran Teatro del Liceu di Barcellona. Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Daniel Oren, Renato Palumbo, Donato Renzetti, Adam Fischer, Emmanuel Tjeknavorian, Omer Meir Wellber, Daniel Harding, Daniele Rustioni, Andrea Battistoni, Nicholas Carter, Ezio Bosso, Fabrizio Maria Carminati….e con registi come Franco Zeffirelli, Hugo de Ana, Yannis Kokkos, Leo Muscato, Damiano Michieletto, Davide Livermore, David Mc Vicar, Carlos Saura, Mario Martone.

Manu Lalli, drammaturga, regista teatrale e d’opera italiana, nel 1993 ha fondato a Firenze la Compagnia Venti Lucenti. Ha scritto e portato in scena spettacoli di prosa e drammaturgie originali in Italia e all’estero collaborando con enti, teatri, scuole e fondazioni liriche e sinfoniche sul territorio nazionale ed estero. Ha firmato regie di opere liriche in collaborazione con Opera Festival, Taormina Festival, Teatro Coccia di Novara, Bartokplus International Opera Festival di Miskolc (Ungheria), Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Puccini Festival di Torre del Lago, Nervi Music Ballet Festival del Teatro Carlo Felice di Genova, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Teatro Nazionale di Belgrado, Teatro Marrucino di Chieti, Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto dell’Albania di Tirana, Teatro Petrarca di Arezzo, Teatro Regio di Torino. Dal 2007, con Venti Lucenti, si è dedicata alla divulgazione e all’avvicinamento dei più giovani all’opera lirica, alla musica sinfonica e alla prosa in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Regionale della Toscana di Firenze, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Coccia di Novara, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, il Teatro Maggiore di Verbania, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro Valentino Garavani di Voghera, Festival Internazionale MITO SettembreMusica. Per queste istituzioni e fondazioni lirico-sinfoniche scrive e dirige spettacoli d’opera e di prosa originali e firma progetti educational in cui i bambini e ragazzi delle scuole sono protagonisti in scena insieme ad attori, cantanti e musicisti professionisti. È docente di arte scenica in percorsi di formazione e perfezionamento per cantanti lirici e insegna al Master in ‘Progettazione e programmazione di processi educazionali nella musica dal vivo’ dell’Università degli Studi di Firenze.

Fabrizio Maria Carminati, diplomato in Pianoforte sotto la guida del M° Carlo Pestalozza e successivamente in Composizione a Milano, ha completato gli studi con il diploma in Direzione d’orchestra, ottenendo il massimo dei voti. La sua carriera è iniziata al Teatro Regio di Torino nel 1988 come Maestro collaboratore, debuttando come direttore nel 1992 con La bohème di Giacomo Puccini. Nel corso della sua carriera, ha diretto oltre 60 titoli d’opera nei più importanti teatri italiani e internazionali, diventando un interprete di riferimento per il repertorio italiano del belcanto e del Novecento. Tra le sue collaborazioni più rilevanti si segnalano quelle con il Teatro Regio di Torino, la Fondazione Arena di Verona, l’Opera di Roma e il Teatro G. Verdi di Trieste, dove attualmente ricopre il ruolo di Primo Direttore Ospite. Accanto alla sua attività artistica, ha ricoperto prestigiosi incarichi istituzionali, tra cui Direttore Artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e della Fondazione Arena di Verona, nonché del Teatro Massimo Bellini di Catania dal 2020. Ha inoltre collaborato con diverse fondazioni e orchestre in Europa e in Asia, distinguendosi per la sua sensibilità interpretativa e competenza tecnica. Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori del belcanto italiano (Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini) fino ai lavori del Novecento tedesco e italiano, dirigendo opere come Madame Butterfly, Tosca, Rigoletto e Eugene Onegin.

INFO E BIGLIETTI

Fondazione Guido d’Arezzo

corso Italia, 102 – Arezzo

0575 377437

[email protected]

fondazioneguidodarezzo.com