Eventi e Cultura
Pieve Classica, buona la prima: Teatro Papini tutto esaurito per “Tanti piccoli pezzi di cuore”. Attesa per Benvenuti
È partita sabato 17 gennaio la 12ª stagione di Pieve Classica con uno spettacolo che ha conquistato pubblico e critica. Al Teatro Papini di Pieve Santo Stefano, il concerto “Tanti piccoli pezzi di cuore” ha registrato il tutto esaurito, confermando l’appeal di una rassegna ormai punto di riferimento nel panorama culturale locale.
Protagonisti della serata Silvia Epi, voce intensa e raffinata, accompagnata al pianoforte da Luca Gradi. Oltre due ore di musica sono scivolate via tra applausi a scena aperta, grazie a un viaggio emozionale che ha spaziato dai grandi classici internazionali e italiani: da Stevie Wonder a Mina, da Giorgia ai Queen, da Gino Paoli ai Kiss e molti altri.
A impreziosire il programma, sei ospiti d’eccezione intervenuti in altrettanti brani: Marcello Buzzichini (tromba) su “L’amore non si spiega” di Sergio Cammariere; Francesco Franceschetti in “Parole parole” di Mina; Fabio Balzoni alle percussioni su “Anema e core” di Serena Brancale; Roberto Marcellini alla chitarra in “Maniac” (da Flashdance); Stefano Coco al violoncello in “A Thousand Years” di Christina Perri; Massimo Santostefano alla fisarmonica su “Metti una sera a cena” di Ennio Morricone.
Il finale, carico di emozione, è stato dedicato alla memoria di Raffaella Carrà con “Io non vivo senza te”, accolto da applausi scroscianti.
La stagione Pieve Classica prosegue il 7 febbraio con la Pieve Jazz Big Band e lo spettacolo “Freddy vuoi fare jazz”. La prevendita è attiva su www.ticketsms.it, dove sono già disponibili anche i biglietti per le serate del 19 febbraio (con Gianluca Guidi) e del 6 marzo (con Morgan).
Il Teatro Papini amplia inoltre l’offerta con il teatro: 31 gennaio in scena “Pillole di ME” di e con Alessandro Benvenuti, nell’ambito della stagione curata da Laboratori Permanenti. Biglietti su oooh.events.
Un cartellone di alto livello che conferma Pieve Santo Stefano come polo culturale capace di attrarre grandi nomi della musica e del teatro, arricchendo il prestigio del Teatro Papini.




