Attualità
Acli, Cisl e Mcl unite ad Arezzo per il rispetto dei diritti civili
Le tre associazioni hanno avviato una mobilitazione congiunta in seguito ai fatti di violenza e repressione in Iran. La volontà è di organizzare incontri pubblici, assemblee nelle scuole e momenti di riflessione e sensibilizzazione.
AREZZO – Acli, Cisl e Mcl unite ad Arezzo per il rispetto dei diritti civili. I movimenti di protesta in Iran e le conseguenti repressioni governative hanno motivato i rappresentanti provinciali delle tre associazioni ad avviare un percorso congiunto per stimolare una riflessione legata ai temi di libertà, giustizia, non violenza e dignità umana, attraverso l’organizzazione di incontri pubblici, la promozione di assemblee nelle scuole e l’osservanza di un minuto di silenzio in aule, luoghi di lavoro e sedi istituzionali. Questa mobilitazione condivisa è giustificata dall’escalation di episodi di violenza e oppressione dei diritti in più zone del mondo, dallo stesso Iran fino a Gaza, con l’obiettivo di coinvolgere lavoratori, studenti, istituzioni e società civile per ribadire con forza l’esigenza di perseguire tutela e rispetto dei diritti umani.
A destare particolari preoccupazioni in Acli, Cisl e Mcl è soprattutto la situazione in Medio Oriente, con le proteste della popolazione iraniana per l’aumento del costo della vita che hanno portato alla nascita di un movimento di opposizione al sistema teocratico a cui le autorità hanno risposto con l’uccisione di centinaia di manifestanti. Questi episodi, già denunciati da numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani, rendono dunque urgente una presa di posizione chiara da parte della società civile e delle istituzioni democratiche. «La richiesta di libertà e dignità che arriva dalle piazze iraniane riguarda tutti – spiegano le tre associazioni aretine. – Difendere i diritti civili significa non restare indifferenti e costruire occasioni di consapevolezza anche nelle nostre comunità, nei luoghi di lavoro e nelle scuole attraverso piccoli ma simbolici gesti. Non è solo Iran ma è anche Gaza, Venezuela, Ucraina e tanti altri Paesi dove valori di libertà, dignità e autodeterminazione sono stati calpestati: di fronte a tutto questo, riteniamo indispensabile mantenere alta l’attenzione e promuovere momenti di riflessione e partecipazione che coinvolgano l’intera società civile».




