Eventi e Cultura
Tornano “I Giovedì di Rondine 2026”: spiritualità e politica nel tempo delle crisi globali
Da gennaio a maggio 2026 alla Cittadella della Pace due percorsi distinti e intrecciati per riflettere e lasciarsi trasformare, insieme.
Rondine Cittadella della Pace presenta l’edizione 2026 de “I Giovedì di Rondine”, un ciclo di incontri che, da gennaio a maggio, invita il pubblico a vivere un’esperienza di dialogo, confronto e condivisione all’interno della vita comunitaria del Borgo di Rondine.
L’iniziativa si articola in due itinerari intrecciati, pensati come spazi di ascolto e approfondimento sui grandi temi del nostro tempo: la spiritualità, il dialogo tra le fedi e la cultura politica, in un contesto globale segnato da conflitti, polarizzazioni e crisi sistemiche.
Il primo percorso, “Parole di Pace”, riproposto dopo la positiva esperienza della prima edizione, è un cammino spirituale che attraversa le parole della Torah, della Bibbia e del Corano, in dialogo con voci autorevoli delle diverse tradizioni religiose. Un invito a riscoprire come i testi sacri possano ancora oggi aprire orizzonti di ospitalità, comprensione reciproca e convivenza.
Accanto a questo, prende forma “Domande alla Politica”, un nuovo ciclo di incontri che si inserisce nel più ampio lavoro di riflessione e formazione che Rondine porta avanti a livello internazionale attraverso il progetto “Leaders for Peace”, presentato alle Nazioni Unite a New York. Un’occasione per interrogare parole, scelte e responsabilità della politica contemporanea, ascoltando testimoni, studiosi ed esperti impegnati nella lettura critica del presente.
Rondine si conferma così come luogo in cui il conflitto può essere vissuto in modo positivo, uno spazio in cui le differenze non vengono negate ma accolte e trasformate in occasione di crescita personale e collettiva.
Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì secondo il seguente programma:
ore 19.30 – Preghiera cristiana presso la Cappellina della Pace
ore 20.00 – Cena frugale
ore 21.00 – Incontro
La partecipazione è libera e modulare: è possibile seguire l’intero percorso oppure partecipare ai singoli appuntamenti.
È richiesta l’iscrizione scrivendo a [email protected], specificando l’eventuale partecipazione alla cena (offerta: 12 euro, bambini gratuiti).
Il percorso “Parole di Pace”, prende avvio l’8 gennaio con la biblista e teologa Rosanna Virgili, per poi proseguire il 5 febbraio con Gianni Novello, membro della Fraternità di Romena. Il dialogo interreligioso si apre alla tradizione ebraica il 26 febbraio con Enrico Fink, presidente della Comunità Ebraica di Firenze, e a quella musulmana il 5 marzo con la teologa Shahrzad Houshmand Zadeh. Il cammino si conclude il 7 maggio con Sabino Chialà, priore della Comunità Monastica di Bose.
Accanto a questo, il nuovo ciclo “Domande alla Politica” inizia il 22 gennaio con Alessandro Cattaneo, deputato al Parlamento italiano, sul tema della politica come servizio e della centralità della persona nella dimensione comunitaria. Il 29 gennaio il neurologo e psicoterapeuta Pierluigi Brustenghi affronta il tema del pensiero lento come antidoto all’iperconnessione. Il 12 febbraio Franco Vaccari e Paolo Nicchi propongono una conversazione a partire da Guerra e pace di Lev Tolstoj, mentre il 19 febbraio Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, racconta l’esperienza della politica di prossimità attraverso la Rete di Trieste. Il percorso prosegue il 16 aprile con Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, che riflette sul ruolo degli spazi nel generare comunità, e il 23 aprile con Tommaso Greco, professore di Filosofia del Diritto, che propone una critica della ragione bellica per ripensare la pace a partire dalla pace stessa. Il 30 aprile Riccardo Luna, giornalista e osservatore dei cambiamenti digitali, interroga il futuro del giornalismo nell’era dei social network e dell’intelligenza artificiale. Il ciclo si conclude il 21 maggio con Chiara Bonaiuti, ricercatrice di IRES Toscana, che affronta il tema dell’economia delle armi e del rapporto tra guerra e capitalismo europeo contemporaneo.
“I Giovedì di Rondine 2026” sono un invito aperto a chi desidera fermarsi, ascoltare, riflettere e lasciarsi trasformare dall’incontro con l’altro, in un tempo che chiede con urgenza parole di pace e responsabilità condivise.




