Politica
Nomina dell’OIV fuori tempo massimo, Menchetti attacca: “Ritardo recidivo, perché non si è vigilato?”
Torna al centro del dibattito politico aretino la questione delle nomine degli organismi di controllo del Comune di Arezzo. A sollevarla è il consigliere comunale di opposizione Michele Menchetti, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta per fare chiarezza sul ritardo nella nomina dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV).
Un organismo strategico per la misurazione della performance, la trasparenza e il corretto funzionamento dell’ente, la cui assenza – anche temporanea – viene giudicata politicamente e amministrativamente grave.
“Un segnale di disattenzione che non possiamo permetterci”
“Sono costretto a riproporre la questione delle nomine degli organismi di controllo del Comune di Arezzo – afferma Menchetti –. Lasciare il Comune senza l’OIV, anche solo per pochi giorni, è un segnale di disattenzione che non possiamo permetterci, soprattutto quando il problema tende a ripetersi sistematicamente”.
Nel mirino del consigliere c’è il decreto del 7 novembre scorso, con cui è stato prorogato l’incarico dell’attuale organismo. Secondo Menchetti, l’atto risulterebbe viziato nella parte in cui fa riferimento a un “mandato in scadenza”, quando in realtà l’incarico era già terminato il 3 novembre.
“Tra la scadenza naturale e il nuovo decreto – sottolinea – il Comune è rimasto scoperto. Può sembrare un aspetto formale, ma in realtà è la conferma di una gestione approssimativa dei tempi amministrativi”.
Il nodo della recidività
A preoccupare maggiormente l’esponente di opposizione non è solo l’episodio in sé, ma la sua ripetitività.
“Non è la prima volta che l’amministrazione Ghinelli incorre in simili sviste – ricorda Menchetti –. Già in occasione della precedente nomina avevamo registrato un vuoto tra il 16 luglio e il 3 novembre 2022”.
Una circostanza che, secondo il consigliere, evidenzia una carenza strutturale nei meccanismi di controllo interno e nella vigilanza sugli adempimenti obbligatori per legge.
Le domande all’Amministrazione
Con l’interrogazione presentata, Menchetti chiede di conoscere:
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le cause precise che hanno determinato il ritardo nella nomina dell’OIV;
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le responsabilità organizzative all’interno della macchina comunale;
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le ragioni per cui gli uffici competenti non abbiano segnalato per tempo la scadenza, trattandosi di un adempimento essenziale.
“Parliamo – conclude – di un organismo fondamentale per il controllo e la trasparenza dell’ente. Episodi come questo non possono essere archiviati come semplici disattenzioni”.
La questione apre così un nuovo fronte di confronto politico in Consiglio comunale, riportando l’attenzione sulla qualità della gestione amministrativa e sul rispetto delle scadenze previste dalla normativa.




