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mercoledì | 14-01-2026

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Sanità

Influenza, pronto soccorso in affanno. Il pediatra: “Ritorno a scuola e crollo delle temperature, più facile il contagio”

Influenza e polmoniti, pronto soccorso sotto pressione in Toscana: accessi quadruplicati a dicembre.

L’ondata influenzale sta mostrando in Toscana il suo volto più impegnativo, con numeri che fotografano una pressione significativa sul sistema dell’emergenza–urgenza. Nel solo mese di dicembre, infatti, sono stati 1.586 gli accessi ai pronto soccorso regionali per influenza e polmonite, un dato quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2024, quando se ne registrarono 390.

Un incremento rilevante che, secondo l’assessorato alla sanità della Regione Toscana, rientra comunque nella fase di picco stagionale dell’influenza, già osservata negli anni precedenti ma anticipata e più intensa in questa stagione.

Più casi complessi, ma dimissioni in linea

A crescere in modo marcato sono stati soprattutto i casi di influenza complicata da polmonite, che hanno determinato 173 accessi, contro i 75 registrati nello stesso periodo dell’anno scorso. Nonostante ciò, la percentuale di dimissioni a domicilio resta sostanzialmente in linea con il 2024, così come la distribuzione dei casi per fasce d’età.

I bambini fino a 4 anni risultano la categoria più colpita, con 303 accessi, seguiti dalla fascia 5–9 anni con 170 casi. Tra gli anziani, invece, le incidenze maggiori si concentrano nelle classi 75–79 e 80–84 anni, confermando la particolare vulnerabilità delle età estreme.

Il peso sui pronto soccorso pediatrici

I dati regionali trovano riscontro anche nell’andamento degli accessi al Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Durante le festività natalizie il pronto soccorso pediatrico ha registrato punte superiori ai 100 accessi al giorno, in larga parte legati a sindromi influenzali e respiratorie.

Le forme influenzali di quest’anno, arrivate prima e con maggiore aggressività, hanno inciso anche sui ricoveri, raddoppiati rispetto alla fine del 2024. Negli ultimi giorni, tuttavia, la situazione sembra aver imboccato una fase di progressiva stabilizzazione: nella giornata di ieri, ad esempio, gli accessi si sono attestati intorno a 70, segnando una flessione rispetto ai picchi delle settimane precedenti.

Bronchioliti in calo grazie alla prevenzione

In controtendenza, e come dato positivo, emerge il netto calo dei ricoveri per bronchiolite da virus sinciziale, dimezzati rispetto al 2024. Un risultato attribuito in larga parte alla campagna regionale di immunizzazione, che in Toscana ha raggiunto un’adesione prossima al 90%, dimostrando l’efficacia delle strategie di prevenzione sui più piccoli.

Un sistema sotto stress, ma ancora in tenuta

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una sanità regionale sotto forte pressione, in particolare nei pronto soccorso, ma che riesce ancora a mantenere livelli di risposta adeguati. Resta però evidente come il combinato di picco influenzale, fragilità dei pazienti e pressione stagionale continui a mettere in evidenza la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e i percorsi alternativi all’ospedale, per evitare che ogni inverno si trasformi in una nuova emergenza.

Fattori che favoriscono la circolazione del virus

Secondo il pediatra aretino Italo Farnetani, l’evoluzione dell’ondata influenzale non è facilmente prevedibile, ma vi sono due fattori che contribuiscono in misura significativa alla diffusione delle infezioni:

  • Il freddo intenso, che spinge le persone a trascorrere più tempo in ambienti chiusi, favorendo il contagio;

  • Il ritorno a scuola dopo le festività, che porta milioni di studenti e personale scolastico a intensificare i contatti sociali, aumentando le occasioni di scambio di agenti infettivi.

Farnetani sottolinea che, dal punto di vista immunologico, un bambino in età prescolare incontrerà numerosi agenti patogeni nei primi anni di vita, motivo per cui è normale che manifesti diverse infezioni respiratorie nell’arco dell’anno, e rassicura sul fatto che la situazione, pur impegnativa, non debba essere eccessivamente drammatizzata.

Prevenzione e comportamenti utili

Tra i consigli pratici per arginare la diffusione dei virus respiratori, Farnetani suggerisce:

  • Ventilare gli ambienti di casa aprendo le finestre almeno 45 minuti al giorno;

  • Lavarsi accuratamente le mani per almeno 30 secondi, un gesto semplice ma efficace per ridurre la trasmissione attraverso superfici e contatti indiretti;

  • Prestare attenzione alla pulizia di superfici frequentemente toccate, perché il virus può diffondersi anche attraverso fazzoletti e indumenti.

Una fragilità strutturale da affrontare

L’attuale crisi influenzale conferma la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale e sviluppare percorsi alternativi al pronto soccorso per i casi non urgenti. Senza un potenziamento di questi strumenti, ogni picco stagionale rischia infatti di trasformarsi in un’emergenza per gli ospedali e il sistema sanitario nel suo complesso. La combinazione di meno bronchioliti, grazie alla prevenzione, e un impegno diffuso nella vaccinazione contro l’influenza rappresenta un passo nella giusta direzione, ma resta indispensabile un approccio strutturale per proteggere i più fragili e alleggerire la pressione su reparti ed emergenze.