Cronaca
Montevarchi, tragedia per intossicazione da monossido di carbonio: muore un uomo di 68 anni
MONTEVARCHI (Arezzo) – Una tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di venerdì 2 gennaio in un’abitazione di via Ammiraglio Burzagli nella cittadina valdarnese, dove un uomo di 68 anni, Rosario Zaccari, è rimasto intossicato da monossido di carbonio.
Secondo le prime ricostruzioni dei soccorritori, Zaccari, residente da tempo a Montevarchi ma originario della Campania, avrebbe avvertito i primi sintomi del grave malessere — tra cui debolezza e difficoltà respiratorie — ed è riuscito a telefonare ad un conoscente per chiedere aiuto. L’amico, giunto nell’appartamento, ha trovato l’uomo privo di conoscenza e immediatamente ha allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Montevarchi. All’arrivo, i vigili del fuoco hanno riscontrato una forte saturazione di monossido di carbonio negli ambienti domestici e hanno provveduto ad arieggiare i locali. Zaccari è stato trasportato in codice rosso all’ospedale valdarnese della Gruccia, dove, nonostante gli sforzi dei medici, è decaduto nella serata stessa. La compagna, una donna di circa 50 anni presente nell’abitazione, è stata anch’essa trasportata all’ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non risultano gravi.
Gli investigatori coordinati dai carabinieri stanno approfondendo l’accaduto. I vigili del fuoco hanno sequestrato la caldaia a gas e il libretto di impianto installati nell’abitazione, considerati l’origine più probabile delle esalazioni letali. Le verifiche tecniche continueranno nei prossimi giorni per chiarire i motivi del malfunzionamento dell’apparecchio.
Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore e insapore prodotto da combustioni incomplete e può accumularsi rapidamente in ambienti chiusi o poco ventilati, rendendosi estremamente pericoloso. Il gas interferisce con la capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti vitali, causando sintomi iniziali quali mal di testa, nausea e debolezza e, nei casi più gravi, arresto cardiaco e morte per ipossia.
L’incidente di Montevarchi non è un caso isolato: solo poche settimane fa, il 14 dicembre scorso, sempre nella città valdarnese, altre cinque persone — tra cui due minori — erano state intossicate da monossido di carbonio a causa di un’altra fuga di gas, e trasportate a Firenze per cure in camera iperbarica.
Questo tipo di avvelenamento resta una delle principali cause di incidenti domestici invernali in Italia: la comunità sanitaria e i vigili del fuoco ribadiscono l’importanza di manutenzioni regolari degli impianti di riscaldamento, di adeguata ventilazione degli ambienti, e dell’installazione di rivelatori di monossido di carbonio nelle abitazioni per prevenire simili tragedie.




