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Shaka Mawuli, l’uomo del 92′: “Grinta e cuore, Bucchi è il nostro condottiero”
FORLÌ – C’è la firma di Shaka Mawuli sul blitz dell’Arezzo a Forlì. Al 92’, una volta avremmo detto ‘zona Cesarini’, con la squadra in dieci uomini per l’espulsione di Gilli, il centrocampista ghanese trova il destro che vale l’1-2 e tre punti pesantissimi. Un gol che pesa sulla classifica e, soprattutto, sulla testa del gruppo.
«Sapevamo che avremmo affrontato una squadra tosta, che già all’andata ci aveva messo in difficoltà – racconta Mawuli nel post gara –. Abbiamo vinto anche soffrendo. Questa vittoria in dieci contro undici ci rimette sul cammino giusto. Sono contento di iniziare l’anno con un successo fuori casa».
Nonostante l’avvio complicato – il rigore concesso, poi parato da Venturi, e il gol del vantaggio romagnolo – l’Arezzo non si è disunito.
«L’approccio non è stato buono – ammette con lucidità –. Meno male che Venturi ha parato il rigore, perché dopo il gol poteva tagliarci le gambe. Ma una squadra importante come la nostra sa che non deve mollare mai. Dobbiamo lavorare in settimana sull’approccio alla gara: vogliamo stare in alto e dobbiamo migliorare».
Mawuli guarda anche agli errori recenti:
«Negli ultimi mesi abbiamo preso troppi gol per errori di squadra. Abbiamo fatto cose che non dobbiamo fare. Per stare lassù servono miglioramenti in tanti aspetti. Se giochiamo come oggi, ma cresciamo nei primi tempi, possiamo dire la nostra».
La vittoria arriva dopo un periodo non semplice, con tre gare senza successi.
«Dal punto di vista psicologico vale tantissimo – spiega –. Le altre stanno viaggiando forte e noi dobbiamo fare le cose per bene: grinta e cuore. Questa squadra ce l’ha. Siamo stati sempre pazienti e calmi, senza agitarci dopo sconfitte o pareggi. Mister Bucchi ci tiene sulla strada giusta, con i piedi per terra: è esigente e forte, lo seguiamo. Avere un condottiero così è fondamentale».
Il ghanese rivendica anche il percorso fatto:
«Sul campo abbiamo fatto 46 punti, anche se tre ci sono stati tolti per la cancellazione del Rimini. Siamo sul percorso giusto. I gol li faremo sempre – non è presunzione – ma dobbiamo prendere meno gol. Abbiamo giocatori che fanno la differenza e, aiutandoci a vicenda, possiamo crescere».
Infine, il messaggio ai tifosi:
«Forza Arezzo sempre. Siamo lassù, ma mancano 17 partite: dobbiamo pensare gara dopo gara e arrivare fino in fondo. A dicembre eravamo un po’ cotti, la sosta ci ha aiutato. Oggi era fondamentale ripartire col piede giusto. Grazie ai tifosi, erano in tanti e ci danno una spinta enorme. Per loro diamo sempre il massimo, in casa e fuori. Dobbiamo fare questo percorso insieme e portare l’Arezzo più in alto possibile».
Foto: Ufficio stampa S.S. Arezzo




